Nel corso della terza edizione degli Stati Generali di Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, svoltasi ieri a Roma, il direttore della Direzione Giochi di ADM, Mario Lollobrigida, ha rilasciato
Nel corso della terza edizione degli Stati Generali di Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, svoltasi ieri a Roma, il direttore della Direzione Giochi di ADM, Mario Lollobrigida, ha rilasciato un’intervista affrontando alcuni dei temi più attuali del comparto: il contrasto al gioco illegale, la tutela dei giocatori, l’utilizzo dell’intelligenza artificiale e lo stato della riforma del gioco fisico.
Lollobrigida ha ribadito come il contrasto al gioco illegale rappresenti “uno dei pilastri” dell’azione dell’Agenzia, evidenziando il ruolo sempre più centrale delle tecnologie avanzate e dell’analisi dei dati sia nella vigilanza sul gioco online sia nel controllo del territorio.
Oggi agli Stati Generali ADM si è parlato molto di contrasto al gioco minorile e al gioco illegale. Quanto è importante per voi questo tema e quale ruolo può avere l’intelligenza artificiale? D’altro lato, c’è consapevolezza di quanto la criminalità organizzata stia crescendo proprio grazie all’utilizzo dell’AI?
“Per noi il contrasto al gioco illegale è uno dei pilastri della nostra azione, per una doppia ragione: sia per la tutela dell’entrata erariale sia per la tutela dei giocatori. Il gioco illegale è un gioco non controllato, privo di quelle attenzioni verso il giocatore che invece gli operatori legali devono garantire.
Recentemente abbiamo prescritto attività molto invasive da parte delle nuove concessionarie del gioco online sui conti di gioco e sui giocatori, per verificare eventuali elementi che possano configurare rischi di gioco compulsivo e intervenire immediatamente. Cosa che sicuramente l’operatore illegale non ha alcun interesse a fare.
L’intelligenza artificiale potrà aiutarci a scoprire più facilmente fenomeni di gioco illegale, soprattutto per quanto riguarda i siti online, ma anche nel gioco fisico attraverso l’esame dei flussi di dati e della raccolta sul territorio. Questo potrà fornirci indicazioni importanti. Stiamo investendo molto sull’intelligenza artificiale, con numerosi progetti insieme a Sogei, e abbiamo assunto direttamente funzionari ed esperti del settore all’interno dell’Agenzia. È chiaro però che, così come la utilizziamo noi, la utilizzeranno anche gli operatori illegali: sarà una continua corsa tra controlli e tentativi di aggiramento”.
Il Decreto 41 del 2024 ha introdotto nuovi strumenti a carico dei concessionari. State iniziando a raccogliere i risultati di questo lavoro?
“Sì. Abbiamo richiesto a tutti i concessionari del gioco online di comunicarci le iniziative che intendono adottare nell’ambito della tutela del giocatore e del contrasto al gioco illegale.
Abbiamo ricevuto la documentazione da ogni concessionario e l’abbiamo fatta analizzare proprio attraverso l’intelligenza artificiale. Da questa analisi abbiamo individuato, per ciascun ambito, quelle che secondo noi rappresentano le best practices: dall’intervento sui comportamenti a rischio, fino al rapporto tra concessionario e giocatore, compresi i sistemi di assistenza e call center.
Abbiamo analizzato tutti i 52 studi presentati dai concessionari e ora realizzeremo un vademecum con le migliori pratiche, con l’obiettivo di spingere tutti gli operatori verso standard di eccellenza. Alcuni concessionari risultano più avanzati in determinati aspetti, altri in settori differenti: l’obiettivo è uniformare il livello qualitativo”.
Un’ultima domanda sulla riforma del gioco fisico: si può attendere entro l’anno?
“La riforma è al Ministero dell’Economia e delle Finanze e ne ha parlato ieri anche il viceministro Leo. Il decreto è già sul tavolo della Presidenza del Consiglio. Adesso bisognerà capire se verrà approvato così com’è oppure se saranno richieste alcune correzioni. Per quanto ci riguarda, il nostro lavoro è terminato”.
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