29 Settembre 2020 - 01:01

Locarno. Giudici (Plr) contesta vendita di gratta&vinci nei negozi

Biglietti dei gratta e vinci nei negozi: è tutto ok? A sollevare la questione è il deputato Andrea Giudici che mette in evidenza una serie di aspetti legali che effettivamente

28 Luglio 2015

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Biglietti dei gratta e vinci nei negozi: è tutto ok? A sollevare la questione è il deputato Andrea Giudici che mette in evidenza una serie di aspetti legali che effettivamente fanno sorgere qualche dubbio fondato. E per fugare i dubbi il Gran Consigliere PLR si è rivolto al Consiglio di Stato, presentando un’interrogazione.

 

“Da qualche anno – scrive Giudici – è possibile constatare che negozi (noti supermercati nel settore alimentare) alla cassa ai clienti che comprano per un determinato importo minimo distribuiscano uno o più biglietti gratta e vinci, rispettivamente bollini, per partecipare a estrazioni a sorte (di regola un biglietto ogni 20 franchi di acquisto). A norma dell’art. 1 della legge sulle lotterie e giochi d’azzardo (RL 11.1.3.1), le lotterie devono essere autorizzate, per il territorio del Cantone, dal Dipartimento competente. Il Consiglio di Stato decide l’estensione di lotterie autorizzate in un altro Cantone. L’estensione può essere accordata solo per lotterie il cui ricavo è destinato ad opere di pubblica utilità che svolgono la loro azione nel Cantone. L’organizzazione di una lotteria è poi soggetta a rigide regole di garanzia a tutela della correttezza della procedura (art. 4-9). La tassa è del 15% dell’importo nominale dei biglietti venduti (art. 11)”.

 

Giudici ha quindi chiesto al Consiglio di Stato: Nella misura in cui alcuni negozi subordinano il biglietto gratta e vinci a un acquisto minimo, il Consiglio di Stato non crede si sia in presenza di una lotteria?

La distribuzione di tali biglietti è autorizzata dall’autorità competente di un Cantone, rispettivamente il Consiglio di Stato ha esteso la lotteria per il Cantone Ticino?

Tali gratta e vinci hanno uno scopo chiaramente commerciale, nemmeno risulta i negozi versano una tassa al Cantone: il Consiglio di Stato ritiene ciò tutto corretto? Il Cantone vigila sulla correttezza di queste lotterie gratta e vinci?

Il Consiglio di Stato ritiene di dover vigilare e, se del caso vietandolo, su questo fenomeno sempre più ricorrente nei negozi? Il Consiglio di Stato non ravvede una disparità di trattamento fra coloro che organizzano lotterie, soggette a rigide regole e a tassa, per scopi di pubblica utilità e la distribuzione libera di biglietti nei negozi? Il Consiglio di Stato ritiene di dover modificare la legge per arginare questo fenomeno?

 

PressGiochi