22 Settembre 2020 - 12:27

Liguria. Continuano i lavori in Commissione Sanità per “aggiornare” la legge sul gioco

Nella seconda commissione del Consiglio Regionale della Liguria (Salute e Sicurezza sociale) presieduta dal presidente Matteo Rosso (FdI) come ci hanno confermato gli uffici,  prosegue l’analisi di due progetti di

16 Dicembre 2016

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Nella seconda commissione del Consiglio Regionale della Liguria (Salute e Sicurezza sociale) presieduta dal presidente Matteo Rosso (FdI) come ci hanno confermato gli uffici,  prosegue l’analisi di due progetti di legge dopo la riunione di questi giorni. Il 16/2014, presentato nel 2012 dai consiglieri  Sergio Scibilia, Nino Miceli, Valter Ferrando, Giuseppe Maggioni, Giancarlo Manti, Antonino Oliveri che prevede la modifica della legge “Modifiche alla legge regionale 30 aprile 2012, n. 17 (disciplina delle sale da gioco)”, chiedeva sgravi fiscali sull’IRAP per gli esercizi, no slot, il divieto di pubblicità e soprattutto l’estensione delle distanza oltre i 300 metri.

 

Il secondo pdl in analisi dalla seconda commissione, è stato proposto dal PD nel novembre del 2015 e proponeva azioni di prevenzione e sensibilizzazione e l’istituzione dell’Osservatorio regionale, organo che ha iniziato i propri lavori appena lo scorso novembre.

 

Nonostante l’istituzione dell’Osservatorio, solo proprio in questo periodo, la Liguria ha iniziato il proprio percorso normativo di adeguamento di una legge considerata da molti “vecchia” (come ad esempio dal segretario Fiepet Cesare Groppi). Una legge che comunque viste le posizioni intransigenti ribadite dall’amministrazione di Genova e in particolare dall’assessore Elena Fiorini potrebbe comunque colpire duramente  dato che, senza cambiamenti normativi (in particolare a livello nazionale), teoricamente vedrà proprio a nel capoluogo ligure il 90 % delle slot fuori norma, nonostante i “soli” 300 metri di distanza dai luoghi sensibili.

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