22 Ottobre 2020 - 02:49

Libro Blu ADM: ecco tutti i dati del gioco pubblico nel 2019

Il Libro Blu 2019 presentato questa mattina a Roma a Piazza Mastai riporta per il 2019 dai giochi una raccolta a 110,5 mld di euro. L’Erario incassa 11,4 mld. Alla

11 Settembre 2020

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Il Libro Blu 2019 presentato questa mattina a Roma a Piazza Mastai riporta per il 2019 dai giochi una raccolta a 110,5 mld di euro. L’Erario incassa 11,4 mld. Alla filiera 8 mln ca. Ma partiamo dall’inizio, dal Libro Blu.

Come evidenzia il testo, ADM esercita il ruolo di presidio dello Stato nei settori dei giochi, garantendo gli interessi
dell’Erario attraverso la riscossione dei tributi, tutelando il cittadino attraverso il contrasto agli
illeciti e gestendo il mercato attraverso concessioni e atti regolamentari.
Il presidio dello Stato nel settore del gioco legale è garantito dall’adozione di un modello
amministrativo incentrato sulla concessione di un servizio. In questo quadro l’Agenzia affida a
un soggetto privato, prescelto sulla base di selezioni a evidenza pubblica nel rispetto della
normativa comunitaria, l’esercizio del gioco.

 

ADM svolge un’attività di controllo di natura amministrativa (gestione del rapporto concessorio) e fiscale (accertamento delle imposte e degli altri proventi di natura erariale) nonché di ordine pubblico (per la repressione del gioco illegale, effettuato in mancanza di concessioni, titoli autorizzatori o alterando i dispositivi di gioco).
Nella cornice dei controlli, le attività sono rivolte in particolare alla tutela dei soggetti minori di età e/o potenzialmente più esposti al gioco problematico.
ADM invece, allo stato, non ha competenze specifiche per accertare le violazioni per quanto riguarda le campagne pubblicitarie sui giochi.

 

Il contributo all’Erario – Il fenomeno del gioco legale in Italia viene descritto attraverso i seguenti indicatori:

• “Raccolta”: è l’ammontare complessivo delle puntate effettuate dalla collettività dei giocatori;
• “Spesa”: corrisponde all’effettiva perdita dei giocatori. È dato dalla differenza tra “Raccolta” e “Vincite”; corrisponde, inoltre, al “Ricavo” della filiera (al lordo delle
somme destinate all’Erario);
• “Erario”: costituisce l’ammontare totale dell’imposizione fiscale e del differenziale residuale tra Raccolta, Aggi e Vincite dei giochi che entra nelle casse pubbliche;
• “Vincite”: è il totale delle somme vinte dai giocatori

 

 

La Figura IV.1 illustra l’andamento di tali indicatori nel periodo 2015-2019, ove si evince come tutte le dimensioni del settore del gioco, nell’ultimo quinquennio, hanno seguito un trend crescente in termini di valore: +25,33 per cento per la Raccolta, +27,95 per cento per le Vincite, +14,41 per cento per la Spesa e +29,55 per cento per l’Erario. Il consistente incremento delle entrate erariali è, in particolare, dovuto all’aumento del prelievo sugli apparecchi da intrattenimento,
ottenuto a seguito di modifiche legislative in materia che hanno portato, nel solo 2019, ad un aumento complessivo delle entrate erariali del 9,62 per cento.
In termini di raccolta, il gioco fisico rappresenta il 67,07 per cento rispetto al totale del raccolto del 2019. Tale percentuale nel triennio si sta riducendo (dal 73,45 per cento del 2017 al 67,07 per cento del 2019) in quanto, nonostante il valore del gioco fisico nel triennio di riferimento è stato per lo più costante, pari in media a 75 miliardi di euro (-0,80 per cento nel triennio), è aumentato sensibilmente il gioco a distanza, passando da 27 miliardi di euro nel 2017 a 36 miliardi di euro
nel 2019 (+34,74 per cento).

 

In particolare, per quanto riguarda il gioco fisico, nel triennio di riferimento (2017-2019), la tipologia di gioco “Scommesse virtuali” ha registrato il maggiore incremento (+22,37 per cento nella Raccolta, +22,03 per cento nelle Vincite e +24,22 per cento nello Speso). La tipologia di gioco “Giochi a base ippica”, invece, ha registrato la maggiore diminuzione (-13,36 per cento nella Raccolta, -10,47 per cento nelle Vincite e -20,74 per cento nello Speso).

Dai dati del 2019 emerge che la Lombardia (10,26 per cento sul totale), la Campania (10,36 per cento), il Lazio (10,26 per cento), il Veneto (8,26 per cento) e l’Emilia-Romagna (8,14 per cento) rappresentano il 56,58 per cento sul totale della Raccolta. In base ai dati dell’Agenzia delle Entrate, relative all’anno d’imposta 2018, a queste regioni era imputabile nel complesso il 55, 68 per cento del gettito da IRPEF (il 20,89 per cento sul totale per la Lombardia, il 6,26 per la Campania, il
10,22 per il Lazio, il 9,25 per il Veneto e il 9,06 per l’Emilia-Romagna).

 

ONLINE- Per quanto riguarda il gioco a distanza, la tipologia di gioco “Scommesse virtuali” ha registrato il maggiore incremento (+193,15 per cento nella Raccolta, +203,28 per cento nelle Vincite e +150,00 per cento nello Speso), mentre la tipologia di gioco “Poker Cash” ha registrato la maggiore diminuzione (-15,82 per cento nella Raccolta, -15,52 per cento nelle Vincite e -20,00 per cento nello Speso).

 

 

 

 

https://www.facebook.com/adm.gov.it/videos/327067025179647

 

 

PressGiochi