02 aprile 2020
ore 11:12
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Leggi regionali e regolamenti comunali sul gioco – cosa si nasconde davvero dietro questa Babilonia?

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Leggi regionali e regolamenti comunali sul gioco – cosa si nasconde davvero dietro questa Babilonia?

“Ai comuni profani potrebbero sembrare solo delle regole che gli “attenti” amministratori locali emanano per “salvaguardarli” ma in “GIOCO” c’è di più, molto di più……Perché se si analizzano con attenzione tutte le varie Leggi Regionali, ed i vari Regolamenti Comunali a cui si riferiscono, non si può fare a meno di notare una serie di aspetti a dir poco ‘strani’” .

Lo afferma Franco Onori, Consigliere della Delegazione Lazio dell’Associazione Sapar, che dichiara: “Le varie coalizioni di Governo che si sono succedute negli ultimi anni, cavalcando l’onda demagogica del contrasto al gioco d’azzardo patologico (c.d. G.A.P.) hanno perpetrato un vero e proprio accanimento fiscale/normativo su un solo prodotto di Gioco Pubblico, quello degli apparecchi da intrattenimento, l’unico in cui è ancora viva (se pur malandata) una rete aziendale ancora non totalmente riconducibile alle Multinazionali. Multinazionali che operano anche negli altri segmenti del Gioco Pubblico (Gratta&Vinci, Lotto, S.Enalotto, Scommesse Sportive, On Line) che, guarda caso, “scampano” puntualmente alla mannaia della Finanziaria di fine anno e non vengono mai presi in considerazione dalla fantomatica lotta al G.A.P. e dalle varie disposizioni normative Regionali/Comunali in materia.

Il tutto sembra ancor più “strano” se ci si accorge che l’accanimento fiscale/normativo di cui sopra, che sarebbe dovuto servire ad arginare il Gioco (un solo Gioco!….), oltre a devastare migliaia di aziende sane ed integerrime e la relativa filiera occupazionale, ha prodotto nel corso degli ultimi 5 anni un aumento della spesa dei giocatori di circa 700.000.000 di euro ed un corrispondente aumento di gettito per lo Stato di circa 1.400.000.000 di euro!

Il Gioco va ridotto, ma un solo Gioco!

E così è stato, per mezzo di singolari Leggi/Decreti/Circolari si sono dimezzati gli apparecchi sul territorio nazionale ma, “guarda caso”, si è costruito contestualmente un “artificio” amministrativo che mette le aziende rimaste sotto il dominio commerciale delle Multinazionali di cui sopra….

Le stesse forze politiche attualmente al Governo sono le più attive nel cercare di emanare, a livello Regionale e Comunale, norme per “contenere il G.A.P.”, di un solo Gioco sia chiaro! Come? Espellendo di fatto il settore degli apparecchi da intrattenimento con Leggi e Regolamenti che anche Aristotele faticherebbe a comprendere.

Le stesse forze politiche che hanno predisposto il prossimo bando per le Concessioni di apparecchi da Gioco cucito su misura per le Multinazionali….

Quando si fanno notare queste forti contraddizioni ai vari politici ed attivisti “NO SLOT” questi cascano dal pero o alzano gli occhi al cielo ma siamo però certi che quando le piccole e medie imprese operanti nel settore degli apparecchi da Gioco saranno state cancellate, con l’Oligopolio di 2/3 Multinazionali, la “ludopatia” sparirà d’incanto ed una Legge Nazionale metterà fine alla Babilonia normativa territoriale”.

PressGiochi

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