La SAPAR – Associazione Nazionale Servizi Apparecchi per Pubbliche Attrazioni Ricreative – ha presentato alla Commissione Programmazione Economica e Bilancio del Senato una memoria sul Disegno di Legge di Bilancio
La SAPAR – Associazione Nazionale Servizi Apparecchi per Pubbliche Attrazioni Ricreative – ha presentato alla Commissione Programmazione Economica e Bilancio del Senato una memoria sul Disegno di Legge di Bilancio 2026 (DDL n.1689), evidenziando la necessità di intervenire rapidamente sul settore degli apparecchi da intrattenimento con vincita limitata (art.110, comma 6, lett. A TULPS).
Sebbene il testo della manovra attualmente in discussione non contenga misure relative al gioco pubblico, SAPAR richiama l’attenzione del Parlamento sulla situazione critica del comparto, ritenendo “improrogabile” l’adozione di interventi di rilancio già nella fase di approvazione della Legge di Bilancio, in attesa del riordino complessivo previsto dalla Delega Fiscale (legge 111/2023), prorogata al 29 agosto 2025.
La memoria sottolinea come il gettito erariale generato dalle AWP sia in costante diminuzione, un calo attribuito alla riduzione progressiva del payout – passato negli anni dal 74 al 65 per cento – al conseguente calo della raccolta e agli interventi normativi che hanno ridotto il numero delle macchine in esercizio. I dati del Ministero dell’Economia registrano una discesa delle entrate da circa 4 miliardi nel 2023 a 3,8 miliardi nel 2024, una tendenza che, secondo SAPAR, proseguirà anche nei prossimi esercizi se non verranno adottate misure di rilancio.
La sofferenza del settore si riflette anche sul piano occupazionale. La filiera degli apparecchi continua a rappresentare la quota principale del lavoro nel gioco fisico, con circa 75.000 addetti sui 140.000 impiegati complessivamente nel comparto. Le elaborazioni della CGIA di Mestre evidenziano però che tra il 2019 e il 2024 i margini delle imprese si sono ridotti di oltre il 21 per cento, mentre l’aumento della pressione normativa e fiscale, unito alla contrazione della raccolta, sta mettendo a rischio la tenuta di centinaia di piccole e medie imprese che garantiscono la presenza del gioco legale sul territorio.
Nel proprio intervento SAPAR segnala anche le conseguenze delle normative regionali sulle distanze minime dai luoghi sensibili, che colpiscono soprattutto gli apparecchi AWP senza riguardare altre tipologie di gioco. In diversi territori, si legge nella memoria, la loro applicazione ha determinato un’espulsione del gioco lecito senza alcun beneficio in termini di contrasto alle patologie correlate, come mostrerebbe il caso del Piemonte, dove alla diminuzione della raccolta tramite AWP è corrisposto un aumento di altre forme di gioco con vincita in denaro.
A tutto questo si aggiunge una pressione fiscale definita ormai insostenibile. Dal 2013 ad oggi l’aliquota del PREU è stata incrementata otto volte, fino a raggiungere un’incidenza effettiva che l’associazione stima attorno al 74 per cento delle somme giocate, pur trattandosi di importi che non rappresentano il margine netto delle imprese. Nonostante questo, le AWP continuano a fornire la quota più consistente del gettito derivante dal gioco pubblico, contribuendo nel 2024 a oltre un terzo del totale.
Per invertire una tendenza che mette a rischio la sostenibilità economica del settore e, secondo l’associazione, la stessa capacità dello Stato di presidiare la legalità, SAPAR propone una serie di interventi immediati da inserire già nella Legge di Bilancio.
Le misure ipotizzate includono un miglioramento dell’attrattività del prodotto attraverso un incremento del payout, un adeguamento della tassazione, l’ampliamento degli elementi di intrattenimento, l’introduzione di strumenti tecnologici utili ai controlli e la modernizzazione del funzionamento delle macchine per permettere una gestione più sicura e trasparente del credito di gioco. Le simulazioni contenute nella memoria indicano che questi interventi consentirebbero non soltanto di arrestare la flessione del gettito, ma di ottenere una crescita già nel 2026 rispetto alle stime tendenziali.
Le proposte della Sapar sono:
aumento del payout al 70%
contestuale riduzione del prau al 19%
aumento vincita massima a 200 euro
aumento componente di intrattenimento degli apparecchi
presenza di messaggi a video relativi al tempo massimo di utilizzo
soluzioni tecnologiche che facilitino il controllo da parte dell’Autorità
introduzione della possibilità per il giocatoredi gestione del credito derivante dalle vincite superando la necessità di dover prelevare e rigiocarle (funzionamento attuale).
Con le proposte la Sapar stima un aumento del gettito per il 2026 a 3.576 milioni con una stabilizzazione a 3.470 per l 2027 aggiungendo a questo anche il dato degli oneri amministrativi legati al rilascio dei nuovi nulla osta che si attestarebbero sui 37,6 milioni di euro.
La SAPAR conclude richiamando il Parlamento alla consapevolezza della fase decisiva che sta attraversando il gioco pubblico legale. Secondo il presidente nazionale Sergio D’Angelo, ignorare la necessità di sostenere le piccole e medie imprese che operano nel settore significherebbe indebolire un presidio di legalità che svolge un ruolo essenziale nel contrasto all’illegalità diffusa e nel garantire entrate certe per lo Stato.






