16 Gennaio 2026 - 16:05

Legge di Bilancio: riformulato emendamento Tajani su Fondo contro ludopatie

Come era facilmente ipotizzabile, durante i lavori in sede referente, la Commissione Bilancio ha dichiarato inammissibile per mancanza di copertura l’emendamento Tajani (PD) che prevedeva l’istituzione di un fondo per

28 Novembre 2025

Come era facilmente ipotizzabile, durante i lavori in sede referente, la Commissione Bilancio ha dichiarato inammissibile per mancanza di copertura l’emendamento Tajani (PD) che prevedeva l’istituzione di un fondo per il contrasto delle ludopatie e la riduzione del PREU su AWP e VLT.
La senatrice ha quindi riformulato la proposta con un secondo testo, che riportiamo integralmente di seguito.

Al momento, in Commissione Bilancio del Senato restano segnalati, in materia di giochi, due emendamenti: uno a firma PD e l’altro FdI.

Tajani

Dopo l’articolo 91, è inserito il seguente:

          « Art. 91 bis

          (Fondo per il contrasto delle ludopatie)

          1. Presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali è istituto, il “Fondo per il contrasto delle ludopatie”, con una dotazione iniziale pari a 150 milioni di euro a decorrere dall’anno 2026, al fine di finanziare tutte quelle attività necessarie per diffondere la consapevolezza del gioco responsabile e contrastare fenomeni ludopatici che possono nuocere all’individuo e alla sua famiglia.

     Conseguentemente, all’articolo 129, dopo il comma 15, aggiungere il seguente: “15-bis. Entro il 28 febbraio 2026, mediante ulteriori interventi di razionalizzazione e di revisione della spesa pubblica di cui ai commi 1 e 2 del presente articolo, con esclusione delle spese commesse a salute, welfare, istruzione, università, ricerca, stipendi, assegni, pensioni e altre spese fisse, enti territoriali, formazione, 5 per mille delle imposte sui redditi delle persone fisiche e ambiente, sono approvati provvedimenti regolamentari e amministrativi, previo parere delle competenti Commissioni parlamentari, che assicurino minori spese pari a 150 milioni di euro a decorrere dall’anno 2026. Qualora le misure previste dai precedenti periodi non siano adottate o siano adottate per importi inferiori a quelli indicati, sono disposte misure di entrata da lotta all’evasione e di rimodulazione ed eliminazione dei sussidi dannosi per l’ambiente (SAD) di cui all’articolo 68 della legge 28 dicembre 2015, n. 221. A tal fine, entro il 30 aprile 2026, il Ministero dell’economia e delle finanze, individua le misure atte a garantire maggiori entrate dalla lotta all’evasione fiscale e di concerto con Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica, sentito e il Ministero delle imprese e del made in Italy, sono individuati,  senza determinare aumenti della pressione fiscale complessiva e salvaguardando le famiglie  e le imprese più vulnerabili, i sussidi di cui all’articolo 68 della legge 28 dicembre 2015, n. 221, oggetto di rimodulazione ed eliminazione, con priorità per quelli che possono determinare procedure di infrazione per il contrasto con le normative europee, al fine di conseguire risparmi di spesa o maggiori entrate non inferiori a 150 milioni di euro a decorrere dall’anno 2026.

PressGiochi

Fonte immagine: Foto Roberto Monaldo / LaPresse 10-12-2018 Roma Politica Senato - Commissione Bilancio - Legge di Bilancio Nella foto Un momento dei lavori Photo Roberto Monaldo / LaPresse 10-12-2018 Rome (Italy) Senate - Budget law In the photo A moment of the work

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