11 dicembre 2019
ore 05:42
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Legge di Bilancio. Per i giochi proposte nuove disposizioni sugli orari comunali, uso di carte prepagate e modifiche al payout

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Legge di Bilancio. Per i giochi proposte nuove disposizioni sugli orari comunali, uso di carte prepagate e modifiche al payout

La Commissione Bilancio avvia la discussione sugli emendamenti alla legge di Bilancio per il 2020 presentati lunedì.

 

Tra le varie proposte riguardanti i giochi, la Lega con la senatrice Sonia Fregolent propone che: “L’orario di apertura delle sale giochi e vlt di funzionamento degli apparecchi automatici da gioco, nonché di raccolta di scommesse e di pratica di giochi leciti con vincite in denaro, è liberamente deciso dell’esercente entro i limiti di orario stabiliti dal Sindaco con apposita ordinanza, che può anche prevedere diversificazione degli orari in base alla tipologia dell’esercizio, nonché alla sua localizzazione, comunque ricompreso nella fascia oraria che va dalle ore 8 alle ore 22 di tutti i giorni compresi i festivi. Al di fuori della fascia oraria, gli apparecchi da gioco devono essere spenti e disattivati e non è possibile accettare scommesse né praticare giochi leciti con vincita in denaro”.

 

Da Forza Italia, il senatore Pichetto Fratin chiede invece che “I sistemi per la gestione telematica delle slot e delle vlt prevedano soluzioni idonee ad impedire l’accesso al gioco ai minori di età da implementare entro nove mesi dall’avvio degli affidamenti delle concessioni”.

 

Il Pd con il sen. Mirabelli chiede di fissare il Preu al 7,93% per le Vlt rispetto a quello del 9% disposto dal decreto fiscale, un payout per le Awp del 65%, e una tassa sulle vincite su importi a partire da 125 euro. Dal PSI la richiesta di introdurre una nuova gaming tax e abolire l’introduzione della lotteria dello scontrino.

 

Ancora Fregolent della Lega chiede che i titolari degli esercizi dove sono installati apparecchi da gioco o scommesse espongano cartelli informativi sui rischi correlati al gioco e sui servizi di assistenza alle persone con patologie connesse al gioco patologico.

 

Dario Damiani di Forza Italia propone invece di iniziare a ridurre l’utilizzo di denaro contante nel gioco attraverso l’accesso al gioco fisico tramite carta prepagata emessa dai concessionari iscritti nel registro unico degli operatori del gioco pubblico. Si tratterebbe di una carta prepagata acquistabile dal giocatore presso i luoghi di vendita del concessionario per un importo non superiore a 250 euro che ha la funzionalità di memorizzare le giocate effettuate.

 

Il senatore Franco Dal Mas di Forza Italia chiede che gli Enti locali adottino provvedimenti limitativi dell’offerta del gioco e della distribuzione dei relativi punti di vendita nel proprio territorio, esclusivamente in presenza di una comprovata emergenza sociale o di reali situazioni di rischio per la salute pubblica connessi all’insorgenza dei disturbi del gioco d’azzardo.

 

PressGiochi

 

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