23 Settembre 2020 - 15:45

L’efficacia delle “leggi lombarde” anti-slot raccontata dai dati: meno slot, più malati di gioco, domanda stabile

Una puntuale analisi quella pubblicata dall’associazione di settore Astro che mostra – mettendo a confronto numero dei malati di gap, interventi normativi e effetti sulla rete del gioco legale –

08 Luglio 2015

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Una puntuale analisi quella pubblicata dall’associazione di settore Astro che mostra – mettendo a confronto numero dei malati di gap, interventi normativi e effetti sulla rete del gioco legale – come con l’avvio del contrasto al Gap il numero dei malati sia aumentato di oltre il 42% portando ad una inutile quanto dannosa riduzione dei luoghi dedicati al gioco e dell’occupazione annessa.

 

Anno 2013: malati di G.A.P. censiti dai servizi sanitari regionali: 1.564.

Anno 2015 – Giugno – malati di G.A.P. censiti dai servizi sanitari regionali: 2.222.

Entrata in vigore della delibera regionale attuativa della legge n. 8/2013, a mezzo della quale il distanziometro metrico diventa obbligatorio: 24 gennaio 2014.

Aumento malati di G.A.P. dopo l’introduzione del distanziometro ( + 42,1%):

Raccolta 2013 in Lombardia per apparecchi gioco lecito (AWP + VLT) = 10.191

Raccolta 2014 in Lombardia per (awp+vlt) = 10.068 (- 1,2%)

Apparecchi in Lombardia nel 2013 (awp + vlt) = (71.142 + 10.487 = 81.629);

Apparecchi in Lombardia nel 2014 (awp + vlt) = (63.206 + 10.205 = 73.411, equivalenti a – 7936 awp e – 282 VLT , ovvero – 12,5% del “parco regionale degli apparecchi per il gioco lecito”.

Numero esercizi con AWP nel 2013: 16.004

Numero esercizi con AWP nel 2014: 14.721

Numero locali con VLT nel 2013: 868

Numero locali con VLT nel 2014 : 857

Incidenza della “raccolta terrestre” della Lombardia sul contesto nazionale:

nel 2012: 14.536 su 73.107 = 19.8%

nel 2013: 13.904 su 69.961 = 19,8%

nel 2014: 13.847 su 70.101 = 19,7%

Conclusioni:

Questi dati attestano:

che ad un parco macchine ridotto del 12,5% è corrisposto, in Lombardia:

un aumento dei malati di G.A.P. del 42,1%;

una “inutile” chiusura di 11 sale VLT (equivalenti ad almeno 33/40 posizioni lavorative), RISPETTO al “fine” del contrasto al G.A.P.

una “inutile” evanescenza reddituale per 1283 esercizi (tra Bar e Tabaccherie), RISPETTO al “fine” del contrasto al G.A.P..

una sostanziale “migrazione” della raccolta (abbattuta del solo 1,2%) dai locali chiusi, o sforniti di congegni leciti, a quelli ancora dotati di apparecchi.

che il distanziometro regionale riduce l’offerta di gioco pubblico tramite apparecchi leciti, ma non la “domanda”, che resta inalterata da parte della cittadinanza regionale, evidentemente disposta a “spostarsi” per raggiungere il servizio.

che il distanziometro regionale (e il conseguente divieto di nuove installazioni) provoca una progressiva espulsione dei congegni leciti, un calo della raccolta, CONTESTUALMENTE ad un’impennata dei casi “critici” di carattere sanitario, evidentemente connessi a “prodotti e servizi” non rientranti nel novero del “gioco lecito”.

A riprova di quanto affermato in precedenza, infatti, si osserva che, in Lombardia, tutto il gioco lecito su base terrestre (eccezion fatta per il lotto), e non solo gli apparecchi soffrono – dal 2012 ad oggi – di un calo della raccolta (anche indipendente dal distanziometro), CUI si abbina costantemente – in Lombardia – l’impennata di malati di G.A.P.

Infatti: Il totale della raccolta “gioco lecito terrestre” (apparecchi + bingo + scommesse + lotterie + tutto il resto) in Lombardia, è STATA : nel 2012: 14.536, Nel 2013: 13.904, nel 2014: 13.847.

L’incidenza del gioco “non lecito” pertanto è di tutta evidenza, in quanto non sarebbe possibile trovare giustificazione “scientifica” alla costante coincidenza tra impennata di malati di G.A.P. , da un lato, e calo della raccolta di “gioco terrestre” , dall’altro lato, per 3 anni consecutivi.

La prima scientifica evidenza relativa all’introduzione del distanziometro lombardo è pertanto riassumibile in termini di “moltiplicatore epidemiologico” del G.A.P..

PressGiochi