21 Ottobre 2020 - 09:18

Lecco al voto. Per tutti i candidati sindaco, la questione Gap va affrontata con urgenza

C’è chi promette interventi normativi per eliminare il problema del gioco d’azzardo dalla città e chi vorrebbe proporre incentivi per limitare le installazioni di slot machine. Tra i candidati sindaci

26 Maggio 2015

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C’è chi promette interventi normativi per eliminare il problema del gioco d’azzardo dalla città e chi vorrebbe proporre incentivi per limitare le installazioni di slot machine. Tra i candidati sindaci del comune di Lecco è comune l’intento di investire parte della propria azione amministrativa nel contrasto al gioco d’azzardo. Il sindaco uscente Virginio Brivio del Pd promette che in caso di rielezione, “Continueremo nell’azione già intrapresa: nessuna criminalizzazione dei gestori con i quali cercheremo collaborazione,  attenzione alle fasce deboli e speriamo che il decreto che il Governo sta preparando non limiti il potere delle amministrazioni comunali su questo tema”.

D’altronde, sostiene Alberto Anchileri (Con la sinistra Cambia Lecco) “Il Comune non può fare molto ma una soluzione potrebbe essere quella di ridurre le tasse a chi non dota di slot machine il proprio locale,  oppure fare regolamenti più stringenti;  impedire l’installazione delle macchinette nelle vicinanze delle scuole mi sembra un  palliativo perché chi vuole giocare  non ha  problemi a farsi una decina di metri. C’è poi la necessità di promuovere una cultura del non gioco e quindi di educazione del cittadino su questo tema”.

Per Lorenzo Bodega, candidato NCD “Il Comune non ha particolare voce in capitolo sulle leggi riguardanti il gioco d’azzardo, ma, in collaborazione con l’osservatorio preposto, può contribuire a contenere il fenomeno con alcuni regolamenti, come l’obbligo per le case slot di stare distanti da luoghi come le scuole”.

Per Alberto Negrini di Viva Lecco, “il gioco d’azzardo è un grave problema sociale, non genera alcuna ricchezza, ma si limita a spostarla dai più deboli ai più forti e crea delle dipendenze di tipo patologico. In Italia abbiamo avuto una situazione paradossale: siamo passati – spiega – dalla quasi totale assenza di casinò alla liberalizzazione globale di tutto quello che concerne il gioco d’azzardo, dai gratta e vinci alle sale slot. So che il proibizionismo non è una soluzione e che l’amministrazione comunale non piò intervenire in termini di legge, ma per quanto mi riguarda cercherò di limitarlo il più possibile, dando le concessioni minime previste dalla legge senza aggiungere nulla in più”.

“Contrasteremo la diffusione del gioco d’azzardo – promette invece il candidato penta stellato Massimo Riva – introducendo un regolamento comunale ben più restrittivo dell’attuale. A tal proposito nel passato alcune associazioni di cittadinanza attiva avevano formulato un regolamento efficace e ben più restrittivo dell’attuale. Lo riprenderemo e nel caso integreremo. Garantiremo una fiscalità agevolata ed incentivi ai pubblici esercenti che rimuoveranno le slot machine dai loro locali o non ne installeranno”.

 

PressGiochi