19 Aprile 2021 - 07:23

Le donne del gioco legale chiedono la riapertura delle attività: il 3 e il 4 marzo le lavoratrici di nuovo in piazza

Le donne del gioco pubblico italiano proseguono nella propria battaglia per la riapertura delle attività continuando il presidio presso diverse sedi istituzionali al fine di attivare un dialogo proficuo con

26 Febbraio 2021

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Le donne del gioco pubblico italiano proseguono nella propria battaglia per la riapertura delle attività continuando il presidio presso diverse sedi istituzionali al fine di attivare un dialogo proficuo con i nuovi rappresentanti del Governo, affinché tutti i 150 mila lavoratori del settore possano riprendere, alla scadenza dell’ultimo Dpcm, la propria attività lavorativa nel pieno rispetto dei protocolli sanitari.
L’assenza di risposte è diventata, per le lavoratrici, la vera emergenza, soprattutto quando molti altri settori stanno avendo la possibilità di ricominciare a lavorare.
Sono grandi i rischi per i cittadini e lo per lo Stato che la chiusura delle attività legali comporta vista la recrudescenza che sta avendo – in questo periodo di chiusura – il gioco illegale gestito dalle mafie.
L’importante impegno per il contrasto alla diffusione del Covid che tutti i punti vendita assicurano per garantire la sicurezza di clienti e dipendenti, rende incomprensibile il motivo per cui le nostre attività debbano restare completamente chiusi.
A distanza di due settimane dalla fiducia al nuovo Governo guidato da Mario Draghi, e dopo un mese e mezzo di presidio davanti al Parlamento, la presidente dell’Associazione Emi-Rebus Antonia Campanella invita tutte le lavoratrici del comparto ad unirsi nei giorni 3 e 4 marzo in Piazza Montecitorio a Roma per sostenere ancora il diritto delle lavoratrici e dei lavoratori del gioco pubblico di essere ascoltati e di poter ricominciare a lavorare.
PressGiochi