24 Settembre 2020 - 01:41

Lazio. Tarzia: “Ancora inattuata la legge regionale sul gioco”

“Migliaia di famiglie sono in ginocchio a causa della piaga del gioco d’azzardo patologico, le istituzioni hanno il dovere di mettere in campo azioni concrete al fine di prevenire tale

14 Maggio 2015

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“Migliaia di famiglie sono in ginocchio a causa della piaga del gioco d’azzardo patologico, le istituzioni hanno il dovere di mettere in campo azioni concrete al fine di prevenire tale fenomeno e di sostenere le persone entrate nel tunnel della dipendenza da gioco d’azzardo”. Lo ha affermato Olimpia Tarzia, vicepresidente della commissione cultura della Regione Lazio, nel corso della conferenza di presentazione dei risultati della ‘Campagna di informazione nelle scuole per la prevenzione del gioco d’azzardo patologico (GAP)’, organizzata dal Rotary Club Roma Prati.

 

“Il Lazio è stata una delle prime regioni a legiferare in materia, approvando all’unanimità la legge ‘Disposizioni per la prevenzione e il trattamento del gioco d’azzardo patologico’, di cui sono stata prima firmataria, ma purtroppo devo constatare con rammarico che giunta non ha dato seguito al buon lavoro svolto dal consiglio regionale. A quasi due anni dall’approvazione della legge, infatti, molti interventi previsti sono rimasti sostanzialmente inattuati, per questo ho deciso di presentare una interrogazione urgente, discussa oggi in aula, al fine di conoscere quali provvedimenti abbia finora adottato la giunta per quanto riguarda le agevolazioni per gli esercenti che rimuovono o non installano videolottery e slot machines; le iniziative di formazione svolte dalla Regione e dalle Asl per il personale operante nelle sale da gioco; l’attivazione del numero verde di cui all’art. 10 della legge l’Osservatorio, ecc. .

Mi auguro – ha concluso Tarzia – che l’assessore Visini si faccia promotrice di queste istanze provenienti dal territorio, perché non è pensabile che una legge così importante venga disattesa in questo modo”.

 

I DATI DEL PROGETTO – Lo scopo del progetto, promosso dai Rotary Club di Roma, era di rendere consapevoli i ragazzi dei rischi implicati nell’uso del gioco che preveda l’uso di denaro, sollecitandoli a farsi promotori verso i coetanei di azioni di dissuasione nei confronti del gioco d’azzardo. L’indagine è stata realizzata attraverso la somministrazione di un questionario che ha coinvolto più di 500 studenti tra i 12 e i 20 anni (44% maschi e 56% femmine). Il 62% degli intervistati ha dichiarato di aver giocato con soldi almeno una volta. Di questi, il 23% ha giocato indifferentemente da solo o in compagnia, ciò rappresenta un dato significativo perché segnala un interesse specifico per il gioco con soldi a prescindere dal fattore aggregativo. Le modalità di gioco con soldi preferite sono risultate, in ordine: le slot da bar (18%); i siti web (15%), soprattutto sul poker e scommesse; le app (8%), soprattutto per slot e scommesse; lotterie e gratta e vinci (59%). I giovani che giocano con soldi, principalmente si dichiarano attratti dall’ebbrezza del rischio, annoiati e in cerca di facili guadagni. In conclusione, c’è sicuramente una coscienza generale sui rischi del gioco d’azzardo, ma esiste una tendenza, ancora limitata ma pericolosa, a sottovalutare il problema o a sentirsi al sicuro.

 

PressGiochi