18 Febbraio 2026 - 19:00

Las Vegas 2025: -7,5% di visitatori, ma il gioco regge a 15,8 miliardi di dollari

Il 2025 si è rivelato un anno complesso per Las Vegas, segnato da un netto rallentamento turistico ma da una sostanziale tenuta del settore del gioco. Secondo i dati della

02 Febbraio 2026

Il 2025 si è rivelato un anno complesso per Las Vegas, segnato da un netto rallentamento turistico ma da una sostanziale tenuta del settore del gioco. Secondo i dati della Las Vegas Convention and Visitors Authority (LVCVA), la città ha accolto 38,5 milioni di visitatori, in calo del 7,5% rispetto al 2024 e al livello più basso dalla ripresa post-pandemica del 2021. Un dato che riflette un trend negativo durato 12 mesi consecutivi, con flessioni particolarmente marcate nei mesi di febbraio, giugno e luglio.

Nonostante il calo delle presenze, i ricavi del gioco hanno mostrato una sorprendente resilienza, soprattutto al di fuori della Strip, confermando il ruolo centrale del gaming nell’economia del Nevada.

Turismo in frenata e hotel sotto pressione

Il rallentamento turistico ha inciso su tutti i principali indicatori dell’ospitalità. Nel 2025 l’occupazione media alberghiera si è attestata all’80,3%, in diminuzione di 3,3 punti percentuali rispetto all’anno precedente, mentre la tariffa media giornaliera è scesa a 183,52 dollari (-5%). Anche il RevPar (ricavo per camera disponibile) ha registrato un calo significativo (-8,8%), pur restando il terzo valore più alto mai registrato.

Dicembre ha confermato la tendenza negativa: 3,1 milioni di visitatori (-9,2%), nonostante un calendario ricco di eventi, tra cui il National Finals Rodeo, partite NFL dei Raiders e il Las Vegas Bowl. Un risultato che ha sorpreso anche gli operatori, evidenziando una debolezza strutturale della domanda leisure e internazionale.

In controtendenza rispetto al turismo generale, il comparto congressuale ha fornito una relativa stabilità. Nel 2025 Las Vegas ha ospitato circa 6 milioni di partecipanti a convention, un dato in linea con il 2024 ma ancora inferiore del 10% rispetto al record del 2019. Solo a dicembre, le presenze congressuali sono cresciute del 9,6% su base annua.

Secondo il CEO della LVCVA Steve Hill, il 2025 è stato “uno degli ambienti operativi più complessi mai affrontati al di fuori della pandemia”, condizionato dal calo della fiducia dei consumatori, dall’incertezza economica e da una forte contrazione dei flussi internazionali, in particolare dal Canada.

Gioco: la Strip rallenta, ma il Nevada cresce

Sul fronte del gaming, la Strip di Las Vegas ha chiuso il 2025 con 8,8 miliardi di dollari di ricavi, sostanzialmente in linea con il 2024 (+0,03%).

Un risultato di tenuta, ma che nasconde dinamiche divergenti: debolezza nei mesi finali dell’anno, penalizzati anche dall’andamento del baccarat a dicembre (-21%), e una forte dipendenza dal calendario. Su base annua, tuttavia, il baccarat ha generato 1,4 miliardi di dollari, in crescita del 3,4%, confermandosi una componente chiave per i grandi resort.

A livello statale, il Nevada ha invece registrato un nuovo record storico, con 15,8 miliardi di dollari di ricavi da gioco (+1,2%), grazie soprattutto alle performance positive dei mercati locali e regionali. Il vero punto di forza del 2025 è stato il mercato “locals” di Las Vegas, che ha compensato le difficoltà della Strip. Downtown Las Vegas ha chiuso l’anno con 951,2 milioni di dollari (+2,1%), mentre North Las Vegas (+4,6%), Boulder Strip (+3,8%) e le aree non incorporate della contea di Clark (+1,2%) hanno registrato risultati solidi.

Anche Laughlin ha visto crescere i ricavi da gioco a 493,6 milioni (+2,4%), mentre Mesquite ha chiuso con 202,4 milioni (+7,1%), nonostante una domanda turistica stabile.

Nel Nord del Nevada, Washoe County ha superato 1,1 miliardi di dollari (+3,4%), con Reno e Sparks in crescita, mentre South Lake Tahoe ha chiuso il 2025 con 247,6 milioni (+1,5%).

Analisti e operatori concordano nel ritenere che la debolezza della domanda internazionale e leisure potrebbe protrarsi anche nel breve periodo. Tuttavia, il 2026 si apre con aspettative più favorevoli, grazie a un calendario di grandi eventi già confermati, tra cui ConExpo-Con/Agg, WrestleMania 42, il Gran Premio di Formula 1 di Las Vegas e l’UFC International Fight Week.

Il 2025, in sintesi, ha mostrato una Las Vegas meno affollata ma ancora solida sul fronte del gioco, con un modello economico che sembra reggere meglio nei mercati locali e regionali rispetto alla tradizionale centralità della Strip. Un segnale chiaro di come l’industria del gaming stia attraversando una fase di riequilibrio, più che di crisi strutturale.

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