26 Settembre 2020 - 22:59

Ladispoli. Operazione DIA contro l’usura e il gioco d’azzardo

La Direzione Investigativa Antimafia di Roma ha fermato tre persone appartenenti al clan Giuliano di Napoli, perché avevano organizzato con un sodalizio criminale legato alla camorra la gestione dell’usura e

17 Giugno 2015

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La Direzione Investigativa Antimafia di Roma ha fermato tre persone appartenenti al clan Giuliano di Napoli, perché avevano organizzato con un sodalizio criminale legato alla camorra la gestione dell’usura e del gioco d’azzardo nel territorio di Ladispoli, sul litorale romano. I tre provvedimenti di custodia cautelare sono stati emessi dal gip di Civitavecchia. Il gruppo aveva organizzato sul litorale romano «una vera e propria colonia camorrista».

L’organizzazione scoperta dalla Dia da più di 10 anni aveva messo in piedi a Ladispoli un sistema di usura ai danni di cittadini e imprenditori in crisi economica, molti dei quali dediti al gioco d’azzardo, «incoraggiato dagli stessi usurai che lo gestivano in città».

Le intercettazioni telefoniche e le testimonianze di alcune vittime «vessate e prostrate dagli usurai» hanno portato alla luce come i criminali pretendessero prestiti usurari ad un tasso che arrivava al 120% dell’importo versato. Il giro d’affari negli anni è arrivato a centinaia di migliaia di euro a scapito di decine di soggetti. Un dipendente pubblico, in particolare, con il vizio del gioco e delle scommesse calcistiche clandestine, ha dichiarato di aver accumulato in tre anni di giocate «sulla fiducia» un debito di oltre 10 mila euro e di essere stato minacciato, non potendo farvi fronte, nonostante avesse già consegnato denaro proveniente dalla cessione del quinto dello stipendio.

PressGiochi