20 Settembre 2020 - 23:11

La sanatoria sui CTD prevista dalla Legge di Stabilità

Nel mirino del Governo, pronto a emanare la Legge di Stabilità, sono finiti i centri di trasmissione dati collegati ad operatori esteri (i CTD) che non posseggono concessione interna ma

17 Dicembre 2014

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Nel mirino del Governo, pronto a emanare la Legge di Stabilità, sono finiti i centri di trasmissione dati collegati ad operatori esteri (i CTD) che non posseggono concessione interna ma che si avvalgono, per operare, di licenze nel paese di stabilimento, nell’ambito dell’Unione Europea.

Proprio questi, secondo quanto previsto, dovranno, a partire da gennaio 2015, effettuare operazioni che permettano di essere pienamente leciti nel nostro Paese e quindi lavorare.

Ecco il testo dell’emendamento: «In attesa del riordino della materia dei giochi pubblici – si legge nell’emendamento governativo – in attuazione dell’articolo 14 della legge 11 marzo 2014, n. 23 (la legge Delega Fiscale), per assicurare tutela dell’ordine pubblico e della sicurezza, nonché delle fasce sociali più deboli e dei minori d’età, a decorrere dal primo gennaio 2015, ai soggetti attivi alla data del 30 ottobre 2014, che comunque offrono scommesse con vincite in denaro in Italia, per conto proprio ovvero di soggetti terzi, anche esteri, senza essere collegati al totalizzatore nazionale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, in considerazione del fatto che in questo caso il giocatore è l’offerente, il contratto viene perfezionato in Italia, e conseguentemente regolato secondo la legislazione italiana».

I CTD sono quindi chiamati a “regolarizzarsi” davanti allo Stato italiano. La regolarizzazione prevede un versamento mediante modello F24 della somma di 10 mila euro. I soggetti coinvolti sono chiamati a presentare entro il 31 gennaio prossimo una dichiarazione di impegno alla regolarizzazione fiscale. Si prevede anche il collegamento al totalizzatore nazionale di Sogei.

 

PressGiochi