24 Settembre 2020 - 22:38

La Sala (Min. Salute): “Cresce l’uso dei giochi tra i giovani, ma il problema è anche Internet”

Si è tenuta questa mattina presso il Ministero della Salute la conferenza stampa organizzata dalla Sapar per rilanciare la Campagna “Affinché il gioco rimanga un gioco”. Presente il presidente Raffaele

06 Luglio 2016

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Si è tenuta questa mattina presso il Ministero della Salute la conferenza stampa organizzata dalla Sapar per rilanciare la Campagna “Affinché il gioco rimanga un gioco”.

Presente il presidente Raffaele Curcio che ha ricordato: “Come associazione abbiamo iniziato a porci delle domande e a dare un contributo per evitare gli usi distorti del gioco e migliorare l’educazione del minore e l’approccio dei maggiorenni. Per fare questo abbiamo fatto dei corsi dei formazione, per gli esercenti e gli esterni. Crediamo, infatti, che il proibizionismo come dimostra l’esperienza di diversi comuni e regioni è controproducente.

Vogliamo lanciare un appello affinché non si vanifichi un lavoro di dieci anni, un lavoro fatto dallo Stato e dagli operatori. In questo tempo la filiera del gioco è stata riconosciuta, si è regolarizzata e speriamo che venga accettata dal senso comune”.

 
tavolo sapar“Il Consiglio Nazionale delle Ricerche – ha dichiarato la dr.ssa Liliana La Sala Dirigente dell’Ufficio 6 Prevenzione delle dipendenze, doping e salute mentale del Ministero della Salute – ci dice che in questi anni c’è stato un aumento dei giocatori patologici, dipendenza che ha colpito anche i giovani. Cosa ben più grave c’è un problema dovuto all’uso di intenet. Il ministero della saluto ha istituito l’osservatorio che si è riunito tre volte e che ha come compito quello di monitorare il problema ed arrivare a dei dati che siano utili. L’Osservatorio ha anche il compito di monitorare l’efficacia delle azioni delle regioni per combattere il gap.

Il primo compito che sta affrontando l’Osservatorio in questi mesi è quello di ripartire il fondo proprio sul problema e la base attuale è usare i soldi per attività preventive. Il tema è complesso perché come diceva Baretta l’offerta è stata altissima. Dobbiamo lavorare tutti insieme per affrontarlo. Il Ministero è consapevole di ciò e in questo quadro si inseriscono iniziative come queste della Sapar che sono ben accette e che porteremo al prossimo incontro dell’Osservatorio.

I dati sui quali possiamo basarci sono quelli del Cnr. Nell’ultimo incontro la dr.ssa Sabrina Molinaro ha dimostrato che solo il 4 % dei giocatori diventano ludopatici. Questa percentuale sembra poco, ma è in aumento e coinvolge sempre di più i giovani”.

 

perilliPer la dr.ssa Maria Cristina Perilli, tuttavia, è importante anche l’aspetto di cura del problema “non solo la prevenzione”.

“L’osservatorio – ha fatto sapere La Sala – utilizzerà i soldi per molti usi, tra cui la cura e la prevenzione”.

PressGiochi