Il governo russo starebbe valutando la possibilità di legalizzare i casinò online come nuova fonte di entrate fiscali, nel tentativo di far fronte all’aumento del deficit di bilancio e alle
Il governo russo starebbe valutando la possibilità di legalizzare i casinò online come nuova fonte di entrate fiscali, nel tentativo di far fronte all’aumento del deficit di bilancio e alle crescenti esigenze di spesa pubblica. A riportarlo è il quotidiano economico filogovernativo Kommersant, secondo cui la proposta sarebbe stata avanzata dal ministro delle Finanze Anton Siluanov direttamente al presidente Vladimir Putin.
L’ipotesi prende forma in un contesto di pressione sui conti pubblici, aggravato dal calo dei prezzi internazionali del petrolio e dall’aumento delle spese legate al conflitto in Ucraina. Secondo le stime del ministero delle Finanze, la regolamentazione del gioco online potrebbe generare fino a 100 miliardi di rubli l’anno, pari a circa 1,3 miliardi di dollari.
La proposta prevede l’istituzione di un operatore centralizzato incaricato della gestione dei casinò online, con accesso consentito esclusivamente ai maggiori di 21 anni. Sul piano fiscale, il progetto ipotizza un’aliquota di almeno il 30 per cento sugli utili delle società di gioco autorizzate.
Attualmente i casinò online sono vietati in Russia. Il quadro normativo consente esclusivamente l’attività di bookmaker e punti scommesse, mentre i casinò fisici possono operare solo all’interno di quattro zone designate: la Repubblica dell’Altaj in Siberia, l’exclave baltica di Kaliningrad, Krasnaya Polyana nei pressi di Sochi e l’area di Artyom nell’Estremo Oriente russo.
La possibile apertura al gioco online si inserisce in una più ampia strategia di ricerca di nuove entrate da parte del Cremlino. Prima dell’inizio del conflitto in Ucraina, la spesa militare russa nel 2021 era pari al 3,6 per cento del Pil; secondo dati finanziari, nel 2025 avrebbe raggiunto il 7,2 per cento, con alcune stime che collocano il costo complessivo della guerra vicino al 10 per cento del prodotto interno lordo.
Al momento, dal Cremlino non sono arrivati commenti ufficiali sull’eventuale iter legislativo della proposta, che resta oggetto di valutazione interna. Se confermata, la legalizzazione dei casinò online segnerebbe un cambio significativo nell’approccio russo alla regolamentazione del gioco d’azzardo.
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