Confermata la mancata indagine della Commissione Europea sull’estensione delle licenze monopolistiche olandesi del 2014 senza gara pubblica
La Corte di Giustizia dell’Unione Europea (CGUE) ha respinto oggi il ricorso presentato dai Paesi Bassi in una causa relativa agli aiuti di Stato riguardante l’estensione, nel 2014, delle licenze monopolistiche per le scommesse e le lotterie a operatori storici, senza procedere a una gara pubblica. L’European Gaming and Betting Association (EGBA) accoglie con favore la decisione, che conferma la sentenza del Tribunale dell’UE del 2023, secondo cui la Commissione Europea non aveva condotto un’indagine adeguata per stabilire se tale estensione costituisse un aiuto di Stato illegittimo.
Nel 2014, le autorità olandesi avevano prorogato diverse licenze monopolistiche a operatori già attivi nel settore delle scommesse e delle lotterie, senza aprire una procedura competitiva. Nel 2016 EGBA aveva presentato un reclamo alla Commissione Europea sostenendo che la mancata gara violava le norme sugli aiuti di Stato dell’UE.
Nel 2020 la Commissione aveva archiviato il caso, ritenendo che non vi fosse alcun aiuto di Stato. EGBA aveva allora impugnato tale decisione dinanzi alla Corte di Giustizia, che nel 2023 – con la causa T-167/21 – aveva annullato la decisione della Commissione, giudicando insufficiente l’indagine svolta.
I Paesi Bassi avevano successivamente presentato un ricorso contro la sentenza del 2023, ma la Corte, con la decisione odierna (C-59/24 P), ha respinto integralmente l’appello, confermando che la Commissione ha l’obbligo di esaminare tutti gli aspetti rilevanti di una misura sospettata di costituire aiuto di Stato, senza scorciatoie o omissioni.
La sentenza odierna non stabilisce se gli aiuti di Stato siano effettivamente stati concessi, ma chiarisce che la Commissione ha il dovere di svolgere un’indagine approfondita per determinare se l’estensione delle licenze senza gara costituisca una misura di sostegno incompatibile con il mercato interno.
“Accogliamo con grande soddisfazione la decisione della Corte – ha dichiarato Maarten Haijer, segretario generale di EGBA** –. È una chiara vittoria per il corretto rispetto del diritto dell’Unione. La Corte ha confermato ciò che sosteniamo da tempo: la Commissione deve indagare a fondo sui reclami in materia di aiuti di Stato e non può limitarsi a valutazioni sommarie. Anche se il caso risale al 2014, il suo significato resta attuale: dimostra che la Commissione deve adempiere pienamente al suo ruolo di custode dei Trattati, e che esistono conseguenze quando non lo fa.”
Haijer ha aggiunto: “Quando si rilasciano licenze nel settore del gioco, gli Stati membri devono sempre garantire procedure eque, aperte e competitive, nel rispetto del diritto europeo. Ci aspettiamo ora che la Commissione apra un’indagine formale per stabilire se l’estensione delle licenze monopolistiche da parte delle autorità olandesi nel 2014 abbia effettivamente comportato un aiuto di Stato illegittimo.”
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