23 Settembre 2020 - 11:27

La Camera accelera sui giochi. Pdl Basso affidato alla Comm. Finanze

Come facilmente prevedibile, il pdl per il Divieto della propaganda pubblicitaria dei giochi con vincite in denaro, presentato da Lorenzo Basso del Pd ma sottoscritto da numerosi esponenti di altre

05 Agosto 2015

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Come facilmente prevedibile, il pdl per il Divieto della propaganda pubblicitaria dei giochi con vincite in denaro, presentato da Lorenzo Basso del Pd ma sottoscritto da numerosi esponenti di altre forze politiche della Camera è stato affidato per l’esame in sede referente alla Commissione Finanze.

Saranno coinvolte in sede consultiva anche la Comm. Affari costituzionali e Giustizia, (ex articolo 73, comma 1-bis, del Regolamento, per le disposizioni in materia di sanzioni), la Bilancio, Trasporti, Attività produttive, Affari sociali (ex articolo 73, comma 1-bis, del Regolamento), Politiche dell’Ue e la Commissione parlamentare per le questioni regionali.

 

“Vogliamo vietare la pubblicità del gioco d’azzardo – ha dichiarato Basso – così come accade per il divieto del tabacco. Siamo partiti dalla pubblicità con una logica dei piccoli passi in attesa dei successivi, perché riteniamo che dopo 20 anni nei quali si è liberalizzato il settore dell’azzardo, occorra intervenire sulla pubblicità che è fondamentale nel generare la richiesta e provocare patologia.

La pubblicità è uno strumento ingannevole perché permette di influenzare con i finanziamenti del settore le informazioni sul gioco dei mezzi di comunicazione. Tante forze politiche hanno aderito alla nostra proposta che non appartiene a nessun gruppo ma nasce raccogliendo la volontà di vari esponenti politici”.

 

Si prevede quindi che presto anche le altre proposte (Albano, Mantero) verranno affidare alla Commissione e calendarizzate per poi confluire in un testo unico visto che affrontano la stessa questione, anche se, proprio ieri, lo stesso sottosegretario con delega ai giochi PierPaolo Baretta a ricordato che sarebbe errato per il Governo intervenire proprio ora con un progetto di legge sulla pubblicità, perché sia a livello sociale che industriale è richiesta l’urgenza di un intervento normativo che riordini il settore giochi nel complesso.

 

PressGiochi