Il vice ministro delle Finanze della Bulgaria respinge le richieste dell’opposizione di limitare la pubblicità del gioco e aumentare ulteriormente la tassazione.
Il vice ministro delle Finanze della Bulgaria, Lyudmila Petkova, ha respinto le richieste avanzate dall’opposizione di introdurre restrizioni più severe alla pubblicità del gioco d’azzardo e di aumentare ulteriormente le imposte sul settore.
I partiti di opposizione Democratic Bulgaria e We Continue the Change, già partner di coalizione fino alle elezioni dello scorso aprile, si sono successivamente separati a causa di divergenze politiche. Nonostante la rottura, entrambe le forze continuano a sostenere la necessità di riformare il settore del gioco d’azzardo.
We Continue the Change ha promosso una campagna per vietare quasi completamente la pubblicità del gioco d’azzardo nelle aree densamente popolate, oltre alle restrizioni già in vigore nelle zone ad alto afflusso di persone e nei pressi degli istituti scolastici.
Democratic Bulgaria, invece, ha più volte chiesto al governo di aumentare l’aliquota fiscale sul Gross Gaming Revenue (GGR) dal 20% al 30% e di introdurre tariffe più elevate per il rilascio delle licenze.
Durante una sessione speciale della commissione incaricata di esaminare in seconda lettura il bilancio dello Stato per il 2026, il vice ministro delle Finanze Lyudmila Petkova ha dichiarato che è improbabile che tali modifiche vengano approvate singolarmente, spiegando che l’aumento della tassazione sul gioco, sebbene possa sembrare una misura positiva a prima vista, rischierebbe in realtà di spingere i giocatori dal mercato legale verso quello illegale. Ha inoltre sottolineato che il settore sommerso rappresenta attualmente circa il 40% del mercato e che l’aliquota del 20% è in linea con gli standard europei, considerando che molti Paesi applicano una tassazione compresa tra il 20% e il 25%. Secondo Petkova, un ulteriore aumento della pressione fiscale sul comparto potrebbe favorire la crescita del mercato grigio.
Secondo il Ministero delle Finanze, serve una revisione completa delle norme sul gioco d’azzardo per evitare di incentivare la crescita del mercato illegale. Petkova ha confermato che il governo lavorerà a una riforma complessiva della legge sul gioco.
Secondo il vice ministro, negli ultimi anni la legge sul gioco d’azzardo è stata modificata più volte in modo frammentario, attraverso interventi inseriti in altri provvedimenti. Questo ha reso più difficile correggere eventuali problemi. Per questo motivo il Ministero delle Finanze ha avviato una revisione completa della normativa.
Tra le modifiche più recenti inserite nella legge di Bilancio 2026 c’è l’introduzione di licenze per gli affiliati del settore del gioco, una misura pensata per contribuire alla riduzione del deficit pubblico dopo il periodo di inflazione che ha preceduto l’ingresso della Bulgaria nell’Eurozona. Resta da capire se la proposta sarà confermata prima del voto finale sul bilancio.
Le future riforme dovranno coinvolgere anche la National Revenue Agency (NRA), l’autorità che controlla il settore del gioco e che attualmente è senza un direttore delle politiche sul gioco d’azzardo dopo la partenza di Alexander Popov.
PressGiochi
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