Il gruppo svedese Kambi Group plc archivia il quarto trimestre del 2025 con risultati ancora in contrazione, ma accompagnati da indicatori operativi che lasciano intravedere una fase di crescita progressiva
Il gruppo svedese Kambi Group plc archivia il quarto trimestre del 2025 con risultati ancora in contrazione, ma accompagnati da indicatori operativi che lasciano intravedere una fase di crescita progressiva nel corso del 2026. È quanto emerge dal report finanziario Q4 diffuso dalla società, nel quale il CEO Werner Becher sottolinea la fiducia per “come abbiamo concluso l’anno, mostrando segnali che indicano l’inizio di una fase di crescita graduale”.
Nel quarto trimestre 2025 i ricavi si sono attestati a 42,7 milioni di euro, in diminuzione del 3,9% rispetto ai 44,5 milioni dello stesso periodo del 2024; escludendo le transition fees incassate un anno prima, la flessione si riduce all’1,1%. Su base annua, i ricavi raggiungono 162 milioni di euro, con un calo dell’8,2% (-1,2% al netto delle transition fees).
L’Adjusted EBITA del trimestre è pari a 6,2 milioni con margine del 14,4%, mentre sull’intero 2025 scende a 15,5 milioni (margine 9,6%); senza l’impatto delle rivalutazioni FX, l’EBITA adjusted annuale sarebbe stato 17,6 milioni. Le spese totali diminuiscono del 2,9% nell’anno a 151,8 milioni, mentre l’utile operativo si ferma a 8,1 milioni (margine 5,0%). L’utile per azione è pari a 0,240 euro, in netto calo rispetto a 0,515 del 2024. Il cash flow operativo, escludendo capitale circolante, M&A e attività di finanziamento, ammonta a 21,2 milioni nell’anno.
Guardando al 2026, Kambi prevede un Adjusted EBITA compreso tra 20 e 25 milioni di euro, con possibilità di posizionarsi nella parte alta della forchetta qualora non venga introdotta una nuova tassa sulle scommesse sportive in Colombia. La guidance riflette la crescita attesa dai nuovi clienti, destinata a compensare l’impatto delle migrazioni di alcuni partner esistenti, in un contesto di maggiore disciplina sui costi.
Sul piano industriale, il trimestre ha visto nuovi accordi Odds Feed+ con Coolbet, FDJ UNITED e Superbet Group, cui si è aggiunto recentemente ComeOn Group; cinque nuove partnership Turnkey Sportsbook nel Q4 e ulteriori intese a inizio 2026, tra cui SuomiVeto in Finlandia e 4 Bears Casino & Lodge negli Stati Uniti; estensioni di collaborazione con operatori di lungo corso come Paf, PENN Entertainment e Churchill Downs; l’acquisizione del codice sorgente di una piattaforma PAM da OMEGA Systems, che apre opportunità Turnkey in Nevada; e il lancio operativo con Ontario Lottery and Gaming Corporation nel gennaio 2026, con sportsbook online PROLINE+ e oltre 10.000 punti vendita retail.
Commentando i risultati, Becher ha dichiarato: “Guardando al 2025, mi sento positivo rispetto ai progressi che stiamo compiendo e alla direzione del business. Abbiamo dimostrato che l’azienda è sufficientemente solida per resistere alle sfide emerse, tra cui nuove e maggiori imposte in diverse giurisdizioni e pressioni valutarie. Traggo fiducia da come abbiamo concluso l’anno, mostrando segnali che indicano l’inizio di una fase di crescita graduale. I ricavi del quarto trimestre sono stati pari a 42,7 milioni di euro, contribuendo a un totale annuo di 162 milioni, con un margine di trading degli operatori dell’11,2% nel trimestre e del 10,8% nell’intero anno, a conferma della tendenza costante degli ultimi anni. Il nostro programma di efficienza continua a generare benefici e ci lascerà in una posizione più forte man mano che i ricavi cresceranno. Nel 2025 abbiamo inoltre realizzato significativi programmi di riacquisto di azioni, a dimostrazione dell’impegno nell’utilizzo efficace del capitale in eccesso e nella creazione di valore per gli azionisti”.
Il CEO ha inoltre evidenziato il ruolo centrale dell’intelligenza artificiale nello sviluppo del prodotto: “Nel corso dell’anno abbiamo ulteriormente rafforzato il nostro portafoglio, con il rollout continuo di pricing e trading basati su AI, che nel 2025 hanno rappresentato quasi la metà di tutte le scommesse della rete. Questa evoluzione proseguirà nel 2026, quando la Coppa del Mondo FIFA sarà per la prima volta interamente gestita dall’AI. Grazie alla nostra ampia liquidità e ai dati disponibili, siamo in una posizione unica per offrire ai partner quote più accurate, un’offerta più ampia e margini migliori”.
Nonostante le pressioni fiscali e le migrazioni di alcuni clienti previste anche nel prossimo periodo, Kambi ritiene di aver costruito basi solide per una crescita più sostenuta: “Una volta superati questi headwind, le iniziative in corso creeranno una piattaforma robusta per una crescita accelerata e una maggiore creazione di valore per gli azionisti”, ha concluso Becher.






