27 Settembre 2020 - 21:31

Ivrea. Vino: “Sicuri che a settembre al Tar confermerà l’ordinanza anti-slot”

“Le motivazione del rigetto della sospensione ci fanno ben sperare anche per la sentenza di merito”. Commenta così l’assessore del comune di Ivrea Augusto Vino la decisione del Tar di

04 Agosto 2015

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“Le motivazione del rigetto della sospensione ci fanno ben sperare anche per la sentenza di merito”. Commenta così l’assessore del comune di Ivrea Augusto Vino la decisione del Tar di respingere la richiesta di sospensione del regolamento comunale sulle slot machine.

“Il nostro intervento è giustificato dalla tutela delle fasce deboli e della salute pubblica. Siamo certi che il nostro regolamento possa superare il vaglio dei giudici amministrativi, forti anche delle esperienze di altri comuni, come Rivoli e Santhià, che prima di noi si sono dotati di un regolamento molto simile.

 

Gli operatori ricorrenti contestano la legittimità del Comune a intervenire sugli orari di apertura e chiusura delle attività delle sale giochi, e sulle distanze minime da alcuni luoghi sensibili, come ospedali e scuole. Inoltre, veniva messa in discussione quel passaggio del regolamento (modificato successivamente dal Comune) dove si imponeva ai proprietari delle sale giochi di avere due locali distinti per le slot machine e gli altri videogiochi. Il ricorrente, infatti, è il proprietario di una sala giochi che è stata autorizzata dalla Questura ad avere macchinette da gioco.

 

Le nuove regole – L’apertura di nuovi esercizi di sala giochi o il trasferimento di quelli esistenti è consentita qualora sia osservata la distanza minima di 300 metri rispetto a scuole di ogni ordine e grado, luoghi di culto, ospedali o case di cura, e di 150 metri dalle postazioni bancomat o ingresso a sportelli bancari, e da i Compro Oro. È vietata l’apertura di sale gioco nel centro storico e vie limitrofe. I locali devono essere esclusivamente ubicati al piano terra. Non è consentito l’insediamento di sale gioco al piano terra di edifici residenziali qualora ai piani superiori siano previste destinazioni abitativa. In nessun caso è consentita l’installazione di apparecchi per la raccolta di gioco all’esterno dei locali oggetto di licenza per l’esercizio di sala pubblica da gioco. Le slot non possono essere installate negli esercizi commerciali situati all’interno di luoghi di cura, scuole di ogni ordine e grado, impianti sportivi, nelle pertinenze degli edifici dedicati al culto e nei locali di proprietà del Comune. L’orario di apertura delle sale giochi è stabilito dall’esercente entro i limiti compresi tra le 10 e le 12, con obbligo di sospensione dell’attività e disattivazione dei giochi dalle 19 alle 20.

 

PressGiochi