21 Ottobre 2020 - 08:55

Istituti di credito contro operatori gioco: As.tro invita a segnalare inadempimenti e abusi delle banche

Non si tratta più di sporadici episodi di singole compagnie assicurative e di credito ma di una vera e propria mission abbracciata da importanti istituti di credito: non investire nel

16 Giugno 2015

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Non si tratta più di sporadici episodi di singole compagnie assicurative e di credito ma di una vera e propria mission abbracciata da importanti istituti di credito: non investire nel settore del gambling né dare credito alle aziende interessate.

L’ultima iniziativa – fa sapere l’avv. Isabella M.M. Rusciano dell’ufficio legale As.tro – è stata intrapresa da un noto gruppo bancario di caratura nazionale che, tra i progetti ideati dal gruppo per prevenire i rischi legati alla pratica del gioco d’azzardo, ha precisato l’impegno a non investire ed a non fare credito ad imprese attive nel gioco d’azzardo.

Tale iniziativa, però, è solo una tra le tante: il censimento del fenomeno indica, ormai, i primi 20 istituti bancari del Paese orientati verso l’esclusione delle aziende del gambling dal raggio d’azione dei gruppi bancari.

Alla base di un simile comportamento discriminatorio si stalla la giustificazione legata all’asserita incompatibilità tra la posizione etica degli istituti bancari e il settore del gioco – nonostante quest’ultimo sia lecito, autorizzato ed espletato come servizio pubblico.

Si tirano in ballo “posture etiche” e “segnali educativi da lanciare”, si riportano dati clinici obsoleti e privi di riscontri oggettivi, si paventano rischi di illegalità legati alle infiltrazioni della criminalità organizzata (dando quasi per assodato che gli operatori del gioco siano la longa manu delle mafie), insomma si ci nasconde –forse volutamente – dietro ad una conoscenza parziale, confusa e fuorviante del settore gioco e dei suoi operatori.

La questione, inevitabilmente, assume contorni di grave criticità nel momento in cui un simile atteggiamento porta ad un vero e proprio ostracismo bancario ingiustificato e discriminatorio.

I casi segnalati all’Associazione sono ormai numerosi: molti operatori del gioco (soprattutto gestori) si sono visti liquidare i propri rapporti bancari o negare l’accensione di conti o rapporti assicurativi con ciò provocando un inevitabile impatto negativo sia in riferimento all’ordine pubblico interno che in riferimento alla percezione erariale dei tributi inerenti la raccolta del gioco lecito.

Senza volontà di creare un clima di contrapposizione, si invitano, pertanto, tutti gli associati a segnalare ad As.tro eventuali abusi subiti in modo tale da poter avere un quadro più dettagliato possibile della circostanza e predisporre un’efficace linea di intervento.

PressGiochi