I senatori del M5S Marco Croatti, Sabrina Licheri e Orfeo Naturale hanno presentato un’interrogazione ai Ministri dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste e dell’Economia e delle Finanze per chiedere
I senatori del M5S Marco Croatti, Sabrina Licheri e Orfeo Naturale hanno presentato un’interrogazione ai Ministri dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste e dell’Economia e delle Finanze per chiedere chiarimenti sulla gestione della filiera ippica, con particolare riferimento alla distribuzione dei contributi pubblici, alla riforma delle scommesse ippiche e ai criteri di assegnazione delle risorse.
Nell’atto ispettivo i parlamentari ricordano come trotto e galoppo rappresentino un comparto di rilevanza storica, culturale ed economica per l’agricoltura italiana, ma sostengono che l’attuale gestione del settore sia caratterizzata da meccanismi che avrebbero favorito alcuni operatori a discapito di altri, contribuendo alla chiusura di numerose strutture e mettendo a rischio la sostenibilità dell’intera filiera.
Tra i temi affrontati figura la detassazione delle scommesse ippiche a quota fissa introdotta con la legge di Bilancio 2025. Secondo i firmatari dell’interrogazione, la misura avrebbe determinato una riduzione delle entrate erariali superiore a 11 milioni di euro rispetto al 2024, producendo benefici esclusivamente per i concessionari.
I senatori evidenziano inoltre che il Ministero dell’Agricoltura non avrebbe fornito alcun riscontro formale alla proposta di riforma delle scommesse ippiche presentata il 24 gennaio 2025 da 24 rappresentanti del settore.
L’interrogazione concentra poi l’attenzione sulla distribuzione dei fondi pubblici destinati all’ippica. A fronte di uno stanziamento di oltre 37,2 milioni di euro per il 2025, gli interroganti sostengono che le risorse sarebbero state assegnate attraverso una nuova classificazione degli impianti priva di criteri preventivamente definiti e pubblicati, in violazione degli obblighi di trasparenza previsti dalla normativa.
Secondo quanto riportato nell’atto parlamentare, la Direzione competente avrebbe inoltre rifiutato di rendere noti i calcoli utilizzati per la ripartizione delle risorse, nonostante tre sentenze del TAR Lazio emesse nel primo semestre del 2026 che avrebbero accolto i ricorsi presentati da alcune società proprio per difetto di trasparenza.
I parlamentari denunciano anche significative disparità nell’assegnazione dei contributi, con differenze superiori al 35% tra impianti appartenenti alla stessa categoria, e chiedono approfondimenti sulle procedure di assegnazione dei fondi premiali. In particolare, invitano il Governo a verificare la posizione delle società beneficiarie sotto il profilo della regolarità amministrativa e finanziaria, dell’eventuale presenza di contenziosi con la pubblica amministrazione, del possesso delle autorizzazioni necessarie e del rispetto dei requisiti previsti dalla normativa.
L’interrogazione evidenzia inoltre come, a stagione ippica 2026 ormai avanzata, non siano ancora stati sottoscritti i contratti con le società di corse, circostanza che avrebbe bloccato per mesi i pagamenti, generando gravi difficoltà economiche per gli operatori. Vengono infine richiamate presunte spese ritenute non giustificate per iniziative promozionali e per eventi istituzionali organizzati all’estero.
Con l’interrogazione i senatori chiedono al Governo se intenda:
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