14 Gennaio 2026 - 04:45

IoL Annual Conference 2025: Angus (Gambling Commission) verso un gioco piu’sicuro, equo e controllato

Ieri, 27 novembre, si è tenuta la IoL Annual Conference 2025, durante la quale è intervenuto il Direttore delle Politiche presso la Gambling Commission, Ian Angus. Il suo intervento inizia

28 Novembre 2025

Ieri, 27 novembre, si è tenuta la IoL Annual Conference 2025, durante la quale è intervenuto il Direttore delle Politiche presso la Gambling Commission, Ian Angus.

Il suo intervento inizia con una panoramica dell’attuale situazione del gioco d’azzardo in Gran Bretagna, includendo alcuni dati statistici pubblicati questo mese. Successivamente, si affronta il tema della collaborazione con le Autorità Locali: i rispettivi ruoli, poteri e modalità con cui poter rafforzare la cooperazione. Da qui si passa all’importanza dei dati, in particolare dei “LA returns” delle Licensing Authorities, e a ciò che emerge in termini di ispezioni. Poiché il 2025 è stato un anno intenso anche sul fronte delle politiche regolatorie, viene fornito un aggiornamento sull’attuazione del Libro Bianco sulla Revisione del Gambling Act del 2023, oltre a evidenziare aree di interesse che vanno oltre gli impegni previsti dal Libro Bianco. Alla fine sarà possibile rispondere alle domande del pubblico. È quindi un programma ricco, che parte dal quadro attuale del gioco d’azzardo in Gran Bretagna.

Nel mese di ottobre è stato pubblicato l’ultimo Annual Report del Gambling Survey for Great Britain (GSGB), il principale strumento per misurare partecipazione e prevalenza del gioco, che coinvolge ogni anno circa 20.000 adulti. Si tratta della più grande indagine del suo genere al mondo. I dati di quest’anno mostrano chiaramente l’importanza del gioco d’azzardo in Gran Bretagna: quasi la metà – il 48% – dei partecipanti con almeno 18 anni ha preso parte a qualche forma di gioco nelle ultime quattro settimane.

I partecipanti risultano più propensi a giocare online che di persona (38% contro 29%), sebbene buona parte di questa differenza sia dovuta all’acquisto online di biglietti della lotteria. Infatti, escludendo i giochi della lotteria, il 18% dei partecipanti ha giocato di persona, rispetto al 16% che ha giocato online. Questi valori sono in linea con l’anno precedente e confermano il ruolo ancora rilevante del gioco fisico.

Le attività più comuni risultano: giocare alla National Lottery (31%), acquistare biglietti di altre lotterie benefiche (16%) e comprare gratta e vinci (13%) – attività spesso svolte nella vita quotidiana, come durante la spesa. Per confronto, l’11% delle persone ha scommesso nelle ultime quattro settimane e il 5% ha giocato a macchine da intrattenimento o slot.

Un altro set di dati annuali pubblicato riguarda le statistiche di settore, fondamentali per comprendere la dimensione del mercato non solo in termini finanziari ma anche in termini di presenza fisica sul territorio. Le statistiche diffuse questa settimana mostrano che il Gross Gambling Yield (GGY) – la somma puntata al netto delle vincite – ha raggiunto 16,8 miliardi di sterline nell’anno concluso a marzo 2025, di cui 4,8 miliardi provenienti dal settore fisico (sale giochi, scommesse, bingo e casinò). In termini di numero di esercizi:

  • 8.234 – totale dei locali in Gran Bretagna
  • 5.825 – totale delle agenzie di scommesse

Sebbene il GGY – sia online che offline – sia in aumento rispetto all’anno precedente, si osserva un modesto calo nel numero di locali, contrariamente alla percezione veicolata da alcuni media. Inoltre, ci sono 1.451 Adult Gaming Centres (AGC) in Gran Bretagna, in lieve aumento di 49 unità rispetto all’anno precedente, ma comunque lontani da qualsiasi “esplosione”. Questi numeri riguardano gli 2.179 operatori autorizzati nel mercato GB – anch’essi in leggera diminuzione.

Il dibattito pubblico sul gioco d’azzardo ha registrato toni particolarmente accesi nell’ultimo anno, con un’attenzione crescente al ruolo dei consigli locali e alla situazione delle vie commerciali. Ian Angus sottolinea che le Autorità Locali svolgono un lavoro spesso sottovalutato e che la Gambling Commission non intende sostituirsi ad esse. L’obiettivo è quello di rafforzare la collaborazione nell’esercizio dei poteri previsti dal Gambling Act 2005.

Si ritiene che questa attenzione non rifletta in modo equo il grande lavoro svolto dalle autorità locali. Il Gambling Act 2005 attribuisce poteri sia alla Commissione sia alle autorità locali per concedere licenze, applicare tariffe e esercitare ampi poteri di enforcement. La Commissione opera a livello nazionale, i consigli a livello locale. La collaborazione è costante, attraverso condivisione di dati, attività congiunte, tutela dei più vulnerabili e scambio di informazioni. Molti consigli svolgono un lavoro encomiabile, ma alcuni non sono attivi quanto dovrebbero – punto sul quale si tornerà successivamente. È fondamentale ribadire che le autorità locali hanno un ruolo centrale nel rendere il gioco d’azzardo più sicuro, più equo e privo di criminalità.

La Commissione non ha alcun interesse a sostituirsi alle autorità locali o a sottrarre loro competenze: il rapporto di co-regolazione viene rispettato e valorizzato. L’obiettivo è continuare a lavorare insieme, fornendo supporto dove necessario, condividendo buone pratiche attraverso eventi, bollettini e webinar periodici. Tuttavia, non spetta al regolatore nazionale colmare eventuali lacune nelle attività di regolazione locale.

Il rapporto con le autorità locali è fondamentale anche per la ricchezza dei dati che ne deriva. La Commissione è un regolatore basato sull’evidenza e uno degli strumenti più utili sono i Licensing Authority Returns. Quest’anno sono stati ricevuti ritorni da 329 autorità su 350, pari al 94% – un dato straordinario che rafforza il lavoro congiunto.

Tuttavia, emergono criticità: un terzo delle autorità locali non ha effettuato alcuna ispezione nei 12 mesi tra aprile 2024 e marzo 2025. Nel complesso, le ispezioni effettuate sono state 2.208, circa un terzo in meno rispetto al 2019/20 (3.203). Si riconosce che i numeri non restituiscono tutta la complessità I dati disponibili non raccontano l’intera situazione. Dal 2019/2020, gli operatori sono tenuti a effettuare test di acquisto tramite terze parti. Le autorità locali interagiscono frequentemente con gli operatori in diversi modi. Sono in corso discussioni su possibili poteri aggiuntivi per le autorità locali, che verranno approfondite più avanti.

La guida alle Autorità di Licenza sottolinea che: “La determinazione delle tariffe deve essere trasparente e le autorità devono monitorare attentamente i costi e dimostrare come sono stati calcolati, assicurando che siano basati solo sul recupero dei costi. Le tariffe devono essere riviste annualmente.”

Questo evidenzia come l’uso completo dei poteri già in possesso delle autorità locali possa supportare gli obiettivi condivisi di regolamentazione e giustificare l’eventuale necessità di ulteriori poteri.

Progressi sono stati compiuti anche nell’implementazione della Revisione del Gambling Act 2023, con misure volte a rafforzare la protezione nel gioco online e con consultazioni su Gaming Machines, che hanno raccolto oltre 1.000 risposte. I risultati sono previsti per l’inizio del nuovo anno.

Il DCMS sta inoltre conducendo consultazioni su due ambiti relativi al gioco fisico:

  • Modifiche a stakes e premi per le macchine da gioco di categoria D, comprese “crane grabs”, “coin pushers” e macchine a premio non monetario.
  • Creazione di una distinzione più chiara tra AGC e bingo, assicurando l’adeguatezza delle licenze.

È stata confermata l’intenzione di fornire strumenti legislativi per consentire alle autorità locali di utilizzare valutazioni d’impatto cumulative nelle licenze di gioco.

Un esempio pratico è la decisione del Sheffield City Council di rifiutare una licenza AGC nel 2023, confermata in tribunale nel 2025. Ciò dimostra che le autorità locali possono esercitare correttamente i loro poteri anche senza modifiche legislative.

È in corso la revisione della guida fornita alle autorità locali. I feedback raccolti attraverso il questionario hanno contribuito a modellare la visione della Commissione.

Uno dei punti di forza del modello regolatorio britannico, confermato nel White Paper 2023, è il modello co-regolativo, basato sulla collaborazione tra Commissione nazionale e autorità locali.

L’obiettivo rimane quello di garantire un gioco più sicuro, equo e privo di criminalità, e la Commissione è pronta a collaborare con le autorità locali nel prossimo anno.

 

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