11 Giugno 2026 - 08:52

Integrità sportiva, Taddia (CIO): “La manipolazione delle competizioni è un fenomeno sistemico, decisiva la cooperazione internazionale”

La manipolazione delle competizioni sportive rappresenta oggi una delle principali minacce all’integrità dello sport e richiede un approccio integrato basato su prevenzione, cooperazione e tecnologia. Lo ha dichiarato Donata Taddia,

21 Maggio 2026

La manipolazione delle competizioni sportive rappresenta oggi una delle principali minacce all’integrità dello sport e richiede un approccio integrato basato su prevenzione, cooperazione e tecnologia. Lo ha dichiarato Donata Taddia, (Policy Officer OM Unit PMC – Ethics & Compliance Office – Deputy Chief Officer Etique et Conformitè del CIO), intervenendo agli Stati Generali ADM nel panel dedicato al contrasto del match fixing.

“La tecnologia è fondamentale, ma da sola non basta. Il fattore umano resta centrale, perché è necessario comprendere e individuare i potenziali rischi di manipolazione che possono emergere nel mondo dello sport”, ha spiegato Taddia.

La rappresentante del Comitato Olimpico Internazionale ha sottolineato come il fenomeno non riguardi soltanto il match fixing in senso stretto: “Noi preferiamo parlare di manipolazione delle competizioni sportive, perché il problema coinvolge discipline molto diverse tra loro e non soltanto gli sport di squadra o le scommesse tradizionali”.

Secondo Taddia, si tratta di “un fenomeno sistemico” che coinvolge atleti, competizioni e organizzazioni sportive. “Proteggere l’integrità dello sport significa tutelare la credibilità delle competizioni, ma soprattutto gli atleti che lavorano ogni giorno nel rispetto delle regole”.

Nel suo intervento ha ricordato il percorso avviato dal CIO sul tema dell’integrità sportiva. “Dal 2013 il Comitato Olimpico Internazionale ha sviluppato un quadro strutturato di prevenzione e contrasto alla manipolazione delle competizioni sportive, mentre nel 2017 è stata creata una comunità internazionale dedicata a questo lavoro, la Olympic Movement Unit on the Prevention of the Manipulation of Competitions”.

L’approccio del CIO si basa su tre pilastri principali. “Il primo riguarda la definizione di regole e codici disciplinari; il secondo è legato all’educazione e alla sensibilizzazione di atleti, federazioni e stakeholder sportivi; il terzo riguarda intelligence, investigazioni e tecnologie avanzate”.

Taddia ha evidenziato il ruolo della cooperazione internazionale e delle partnership operative: “Il CIO non svolge direttamente attività di monitoraggio delle scommesse, ma si avvale delle competenze dei propri partner, tra cui organismi sportivi, operatori tecnologici e istituzioni internazionali come Interpol e il Consiglio d’Europa”.

Uno degli strumenti principali utilizzati dal CIO è la piattaforma IDIS (Integrity and Intelligence System), sviluppata nel 2014 per favorire lo scambio sicuro e riservato di informazioni tra i vari soggetti coinvolti. “Attraverso questa piattaforma condividiamo segnalazioni, alert e analisi del rischio basate sui dati raccolti dai partner e supportate anche dall’intelligenza artificiale”.

“La cooperazione tra mondo dello sport, operatori delle scommesse, autorità pubbliche e organismi internazionali è indispensabile. Solo creando sinergie e piattaforme comuni è possibile affrontare in modo efficace un fenomeno sempre più complesso e globale”, ha concluso Taddia.

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