Le autorità indonesiane hanno arrestato 321 cittadini stranieri nel corso di un’operazione contro una presunta rete di gioco online illegale attiva nella zona ovest di Giacarta. Secondo la polizia, si
Le autorità indonesiane hanno arrestato 321 cittadini stranieri nel corso di un’operazione contro una presunta rete di gioco online illegale attiva nella zona ovest di Giacarta. Secondo la polizia, si tratta di una delle più grandi azioni condotte nel Paese contro circuiti digitali di scommesse clandestine.
Il blitz è stato eseguito in un edificio commerciale nei pressi della Chinatown della capitale indonesiana, individuato dagli investigatori come centro operativo di oltre 75 siti di gioco online rivolti principalmente a utenti stranieri.
“Abbiamo arrestato i sospetti mentre stavano svolgendo attività legate al gioco online”, ha dichiarato Wira Satya Triputra, direttore dei crimini generali della Polizia nazionale indonesiana.
Tra i fermati figurano 228 cittadini vietnamiti e 57 cittadini cinesi, oltre a persone provenienti da Laos, Myanmar, Thailandia, Malesia e Cambogia. Secondo gli investigatori, l’organizzazione operava da circa due mesi con una struttura interna suddivisa tra assistenza clienti, telemarketing e gestione finanziaria.
Durante l’operazione le forze dell’ordine hanno sequestrato denaro contante in diverse valute, computer portatili, telefoni cellulari, passaporti, casseforti e altre apparecchiature ritenute utilizzate per la gestione della rete illegale. Le autorità ritengono che i siti fossero destinati soprattutto a giocatori residenti fuori dall’Indonesia.
Al momento, 275 persone sono già state formalmente indagate, mentre altre risultano ancora sotto interrogatorio. Secondo la polizia, molti dei sospettati erano entrati nel Paese con visti turistici di breve durata, successivamente scaduti durante la permanenza in Indonesia. Oltre alle accuse relative al gioco illegale, sarebbero emerse anche violazioni delle norme sull’immigrazione e possibili reati di riciclaggio.
In base alla legislazione indonesiana, i soggetti coinvolti rischiano pene detentive fino a nove anni e multe fino a 2 miliardi di rupie, pari a circa 116mila dollari.
L’Indonesia ha intensificato negli ultimi mesi i controlli contro il gioco online illegale e le attività di cybercrime, anche alla luce dello spostamento delle organizzazioni criminali nel Sud-Est asiatico. Secondo Untung Widyatmoko, dopo le recenti operazioni condotte in Paesi vicini come Cambogia e Myanmar, diversi operatori avrebbero cercato nuove basi operative proprio in Indonesia.
Il gioco d’azzardo resta illegale nel Paese, che rappresenta la più grande nazione musulmana al mondo per popolazione. Secondo l’Asian Racing Federation, il mercato delle scommesse illegali in Asia avrebbe un valore annuo stimato di 425 miliardi di dollari.
L’operazione di Giacarta si inserisce inoltre in una più ampia serie di interventi contro gruppi stranieri sospettati di attività illecite online. Negli ultimi giorni, le autorità indonesiane hanno effettuato altri arresti legati a presunte frodi informatiche e truffe transnazionali, coinvolgendo cittadini provenienti da Vietnam, Cina, Myanmar, Giappone, Malesia, Taiwan, Filippine e Kenya.
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