Tra gli 85 indici sintetici di affidabilità fiscale aggiornati dal decreto del 31 marzo 2026 – approdato in Gazzetta ufficiale (n. 88 del 16 aprile 2026, supplemente ordinario n. 15)
Tra gli 85 indici sintetici di affidabilità fiscale aggiornati dal decreto del 31 marzo 2026 – approdato in Gazzetta ufficiale (n. 88 del 16 aprile 2026, supplemente ordinario n. 15) -, trovano spazio anche disposizioni rilevanti per il comparto del gioco pubblico e degli apparecchi da intrattenimento.
In particolare, viene confermato e aggiornato l’ISA EG54U, dedicato alle sale giochi e alla gestione di apparecchi automatici da intrattenimento. L’indice si applica alle attività di gestione di apparecchi che consentono vincite in denaro – le cosiddette AWP e VLT di cui all’articolo 110, comma 6 del T.U.L.P.S. – limitatamente alla raccolta delle giocate per conto del concessionario, sia da parte degli esercenti sia dei possessori degli apparecchi.
Lo stesso indice include anche le attività di gestione di apparecchi da intrattenimento senza vincita in denaro (new slot “amusement”), ampliando così il perimetro a una parte significativa dell’offerta presente in bar, sale dedicate e altri esercizi.
Un ulteriore elemento di rilievo riguarda l’ISA EG37U, che estende il proprio ambito applicativo anche alle attività complementari, tra cui rientra espressamente la gestione di apparecchi da gioco, sia con vincita in denaro sia senza. Questo passaggio è particolarmente significativo per gli esercizi di ristorazione (bar, ristoranti, attività da asporto e ristorazione mobile), dove la presenza di apparecchi rappresenta spesso un’attività accessoria ma economicamente rilevante.
Da segnalare inoltre l’ISA EM85U, che in deroga ai criteri ordinari si applica anche ai contribuenti che svolgono attività di gioco, scommesse e lotterie (codice Ateco 92.00.09) tra le attività complementari, anche se queste risultano prevalenti. La norma amplia quindi la platea dei soggetti coinvolti, includendo realtà ibride in cui il gaming convive con altre attività commerciali.
Nel complesso, il decreto rafforza l’inquadramento fiscale del settore giochi all’interno del sistema Isa, riconoscendo la specificità delle attività legate agli apparecchi e la loro diffusione trasversale in diversi comparti economici. Un passaggio che avrà impatti operativi già a partire dalla prossima dichiarazione dei redditi, anche in termini di valutazione dell’affidabilità fiscale e accesso ai benefici premiali.
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