12 Ottobre 2026 - 16:55

Inaugurata a Roma la Casa del Futuro di KIM. Guinci (Entain): “Le aziende private devono anche migliorare il bene pubblico” – Videointervista

Rendere indipendente dal punto di vista energetico la Casa Futuro di KIM. È il progetto promosso da Entain Italia, capofila di una serie di partner – Toyota, Miri, Fondazione Prosolidar,

30 Settembre 2026

Rendere indipendente dal punto di vista energetico la Casa Futuro di KIM. È il progetto promosso da Entain Italia, capofila di una serie di partner – Toyota, Miri, Fondazione Prosolidar, Eta Beta, Il Mio Ristorante, e Repower – che hanno contribuito a realizzarlo. Il progetto, presentato questa mattina nella sede di KIM, prevede tra l’altro l’installazione di un impianto fotovoltaico che rende la struttura pubblica, di proprietà del Comune di Roma, del tutto indipendente dal punto di vista energetico, la realizzazione di colonnine di ricarica e l’acquisto di alcune auto ibride e elettriche per accompagnare i bambini ospiti a effettuare le visite mediche e le terapie. I risparmi così ottenuti verranno interamente reinvestiti nelle attività di accoglienza e assistenza

Da 29 anni KIM lavora garantisce il diritto alla salute e alla vita di bambini affetti da gravi patologie che, nei propri Paesi, non possono ricevere le cure necessarie. L’Associazione segue ogni fase del loro viaggio: dalla gestione delle richieste di aiuto e l’organizzazione dell’arrivo in Italia fino all’accesso agli ospedali, all’accoglienza residenziale e al sostegno sociale, psicologico ed educativo. In questi anni, KIM ha aiutato oltre 1.200 bambini gravemente malati, arrivati a Roma da più di 80 Paesi del mondo, assicurando cure e il sostegno necessario per affrontare, insieme alle loro famiglie, un percorso spesso lungo e difficile.

“Qui c’è la vita” ha detto alla presentazione del progetto Paolo Cespa Presidente Associato KIM-ETS. Paolo Cespa, Presidente Associato KIM-ETS. “Chiunque pensasse che qui c’è tristezza, si renderà conto che i bambini sono felici. E tutti quanti noi, di conseguenza, siamo impegnati in questo Ci siamo resi conto che c’era un ci sono due mondi. Un mondo è il nostro, dove tante cose ci sono garantite, anzi diciamo tutto ci è garantito, anche se a volte con difficoltà. Poi c’è un altro mondo che è vastissimo”. Cespa ha quindi ringraziato Entain e tutti i partner che hanno contribuito a realizzare il progetto: “Non si può fare tutto da soli, è essenziale lavorare in rete”.

“Per troppo tempo, abbiamo rinunciato per una miopia visione e per retaggi culturali a un pubblico che sappia essere coordinatore e gestore degli interessi sul territorio, ma poi non può essere limite, frattura alla possibilità di promuovere progettualità anche private” ha sottolineato invece Elio Tomassetti, Presidente Municipio Roma XII. “Oggi per una realtà come un ente locale è complicato assicurare in senso diretto, in house, un servizio come quello che garantisce KIM. Veniamo sempre un passo dopo e quindi cerchiamo di adeguarci alle richieste e alle progettualità che che ci vengono proposte. Il pubblico però deve tornare a essere perno di queste azioni fondamentali per il territorio”. Purtroppo però, ha proseguito il Presidente del XII Municipio, “non basta neanche KIM con tutto il supporto pubblico per eccellenza perché la complessità del servizio che offre, ospitare decine di bambini e bambine da ogni parte del mondo, non è un qualcosa che una realtà del terzo settore riesce a garantire. Per questo, è fondamentale saper coordinare anche i giusti investitori che vedono la possibilità da un lato di lavorare per il bene pubblico e dall’altro di mettersi a disposizione di migliorare una struttura pubblica”. Tomassetti ha quindi sottolineato che grazie a questo progetto, viene creata “un’infrastruttura all’avanguardia che permette il miglioramento e quindi la patrimonializzazione per il pubblico di un’infrastruttura di altissima qualità”. L’investimento consente l’”efficientamento energetico, l’abbattimento delle emissioni inquinanti e dei costi dell’energia”.

“Questo progetto nasce dalle sane relazioni che ancora esistono nel mondo, una nostra dipendente è volontaria di KIM e ci ha detto che l’Associazione aveva bisogno di aiuto” ha raccontato Giuliano Guinci Direttore Public Affairs e CSR Entain Italia. “Noi preferiamo fare investimenti piuttosto che semplicemente dare delle donazioni , e abbiamo provato a immaginare un’infrastruttura che incarnasse il concetto di sostenibilità in una prospettiva di lungo periodo”. Entain inoltre ha apprezzato l’idea di”trasformare un bene pubblico, nostro in quanto collettività, e del quale ci dobbiamo prendere cura. Un’azienda deve anche a assumere un ruolo di cura della parte pubblica, contribuendo a migliorarlo”.

E raccontando di come è nato il progetto: “la rete di partner è il risultato di un rapporto di fiducia. Miri ad esempio è una società specializzata nella realizzazione di grandi impianti fotovoltaici, normalmente non fa interventi del genere. Ma è qui perché ci ha creduto, e perché banalmente abbiamo un rapporto diretto con loro. Sono bastati pochi minuti perché ci dicessero: Sì, lo facciamo. E lo stesso vale per gli altri partner, ognuno ha avuto un ruolo essenziale”. Guinci ha anche sottolineato che “questo progetto è replicabile ovunque, in ogni struttura pubblica come le scuole o gli altri edifici che il Comune ha affidato a enti del terzo settore. Io credo che temi simili siano al centro non solo del dibattito politico, ma anche della nostra responsabilità come esseri umani. Ci dobbiamo prendere cura dell’ambiente, ci dobbiamo prendere cura del posto in cui viviamo e delle strutture pubbliche”.

 

 

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