19 Febbraio 2026 - 10:33

In nome della Legalità: Zega (Codere Italia) “Serve equilibrio nel riordino del gioco per garantire sicurezza e legalità”

In occasione dell’evento “In nome della Legalità – Senza regole non c’è gioco sicuro”, promosso da Codere Italia S.p.A. per favorire il dialogo istituzionale sui temi della regolazione, del contrasto

03 Febbraio 2026

In occasione dell’evento “In nome della Legalità – Senza regole non c’è gioco sicuro”, promosso da Codere Italia S.p.A. per favorire il dialogo istituzionale sui temi della regolazione, del contrasto all’illegalità e della responsabilità nel settore del gioco pubblico, Marco Zega, Direttore Affari Istituzionali e Sviluppo Business di Codere Italia, ha condiviso la sua visione sulle sfide e le opportunità per il gioco lecito in Italia.

«L’evento rientra nel percorso nazionale “In nome della Legalità”, che portiamo in giro per l’Italia da quasi 15 anni, con l’obiettivo di sedere attorno a un tavolo tutti i regolatori e le autorità preposte al controllo, per discutere dei presidi che garantiscono il gioco legale e contribuire a superare i pregiudizi sul nostro settore. Oggi siamo qui a Catanzano per la prima volta, per conoscere un territorio nuovo e arricchirci delle esperienze locali, condividendo al contempo la nostra esperienza di operatore di gioco lecito.

Ho ascoltato contributi molto interessanti questa mattina – ha detto Zega – e, come concessionario del gioco legale, ritengo fondamentale l’introduzione di strumenti di pagamento digitali anche negli ambienti fisici, per garantire maggiore tracciamento delle operazioni e prevenire infiltrazioni della criminalità organizzata. Noi operatori veniamo subito dopo le banche per le segnalazioni di operazioni sospette all’Unità di Informazione Finanziaria, con una struttura interna che ogni giorno monitora e segnala eventuali anomalie. Questo ci rende una prima linea nel contrasto a fenomeni illeciti.

Un altro aspetto cruciale è la tutela della salute pubblica e il contrasto al gioco patologico. Puntiamo molto sulla formazione non solo dei nostri agenti, ma dell’intera filiera: disponiamo di una piattaforma dedicata che consente di individuare comportamenti a rischio e gestirli, prevenendo la patologia e consentendo di operare nel pieno rispetto della legge e della collettività.

Riguardo alla riforma del gioco terrestre e online, avevamo auspicato un percorso condiviso. «Speriamo in un’unità di trattamento sulla distribuzione nazionale e sull’utilizzo di strumenti come distanziometri e limiti orari, che si sono dimostrati chiaramente inefficaci nel contrasto al disturbo da gioco d’azzardo. Ciò che preoccupa maggiormente, però, è il contesto populista che potrebbe emergere dopo la riforma.

Si stanno predisponendo gare molto onerose per le macchine da gioco, che potrebbero richiedere almeno sei anni per ripagare l’investimento. Se le gare dovessero rimanere così gravose, tutti gli operatori punterebbero a installare le macchine nelle zone più redditizie, nonostante il numero complessivo di apparecchi venga ridotto. Questo potrebbe avere ripercussioni sul territorio e aumentare il rischio di infiltrazioni della criminalità organizzata. Aspettiamo la riforma da tempo, ma dalle indiscrezioni che circolano emergono alcune preoccupazioni. È necessario trovare un equilibrio tra tutti gli interessi in gioco.

Infine, va ricordato che il settore del gioco legale dà lavoro a circa 150.000 addetti e rappresenta un contributo significativo per lo Stato. Il nostro impegno è continuare a garantire un gioco sicuro, responsabile e trasparente, con regole chiare, controlli costanti e attenzione alla tutela dei cittadini».

PressGiochi