19 Aprile 2021 - 07:06

In nome della legalità. Pedrizzi: “La riduzione del gioco fisico ha spostato la domanda verso l’illegale”

Si è tenuto questa mattina l’evento ‘In nome della legalità’ le chiusure del gioco legale come grossa opportunità per il gioco illegale organizzato da Codere al quale hanno preso parte

26 Febbraio 2021

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Si è tenuto questa mattina l’evento ‘In nome della legalità’ le chiusure del gioco legale come grossa opportunità per il gioco illegale organizzato da Codere al quale hanno preso parte in modalità remoto il Dott. Riccardo Pedrizzi Giornalista, Scrittore e Presidente Commissione Finanze e Tesoro del Senato (2001-2006), il Prof. Ranieri Razzante Docente di “Intermediazione finanziaria e Legislazione antiriciclaggio” nell’Università di Bologna e Presidente A.I.R.A. Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio il Dott. Domenico Faggiani Responsabile Coordinamento Nazionale Problematiche del Gioco Pubblico ANCI, Responsabile per le problematiche del gioco pubblico e il contrasto alle ludopatie ALI Lazio, Componente Osservatorio GAP Regione Lazio, il Dott. Pierpaolo Baretta – Sindacalista, Politico e Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Economia e delle Finanze nei Governi Conte II, Letta, Renzi e Gentiloni e il Dott. Marco Zega – Direttore Amministrazione, Finanza e Affari Istituzionali Codere Italia.

 

“E’ importante fare analisi e dare spunti di riflessione al nuovo governo che si è insediato da qualche giorno” ha dichiarato in apertura il sen. Pedrizzi.

“Per questo settore siamo giunti all’ultima spiaggia. Bisogna porre rimedi perché se si dovesse andare avanti in questa maniera rischieremmo di mettere sul lastrico 150mila famiglie. La filiera solamente delle piccole imprese come sale da giochi e bar consentono il lavoro a 30mila addetti, il bingo ne impiega 12mila oltre ai lavoratori anche delle grandi concessionarie.

La raccolta del gioco è passata da 47,5mld del 208 ai 110 mld del 2019. Un forte calo c’è stato nel gettito dello scorso anno che ha visto -5,7mld persi. E’ vero che il gioco online è aumentato ma si è trattato di n aumento fisiologico. C’è stata invece una grossa riduzione del gioco fisico è per il principio di sostituzione questo vuol dire che gran parte della domande si è riversata verso l’illegalità.

Le rilevazioni della GDF del 2020 mostra come la criminalità opera in maniera uniforme su tutto il territorio nazionale. Ovunque la criminalità opera in questo settore in maniera uniforme. Più si chiude più crescono i reati. I dati UIF mostrano l’aumento delle operazioni illegali di cui il 99% riguardano il riciclaggio”.

 

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