18 Febbraio 2026 - 20:19

In nome della Legalità. Orsomarso (FdI): “Il gioco legale tutela cittadini e territorio, il contrasto al gioco patologico è una priorità”

In occasione dell’evento “In nome della Legalità – Senza regole non c’è gioco sicuro”, promosso da Codere Italia S.p.A. con il patrocinio della Città di Catanzaro, il Senatore Fausto Orsomarso,

03 Febbraio 2026

In occasione dell’evento “In nome della Legalità – Senza regole non c’è gioco sicuro”, promosso da Codere Italia S.p.A. con il patrocinio della Città di Catanzaro, il Senatore Fausto Orsomarso, membro della Commissione Finanze e Tesoro del Senato della Repubblica, ha rilasciato una dichiarazione sui temi della legalità, della sicurezza e della tutela nel sistema del gioco pubblico regolato.

L’iniziativa rappresenta un momento di confronto pubblico dedicato al ruolo delle regole come presidio di tutela per i cittadini e per il territorio, con il coinvolgimento di rappresentanti delle istituzioni, delle forze dell’ordine e degli enti di controllo. Nel suo intervento, il senatore Orsomarso ha approfondito l’impatto economico e sociale del gioco legale, le problematiche legate al gioco patologico e l’importanza di una regolamentazione efficace, volta a garantire un intrattenimento sicuro e responsabile.

“Noi sappiamo – ha dichiarato Orsomarso – che lo Stato organizza la vita sociale ed economica della nostra comunità. Dove c’è lo Stato e dove c’è il gioco legale, che è un’industria, parliamo di una raccolta complessiva in Italia di circa 150 miliardi di euro.

Per contestualizzare, è utile ricordare che il gioco può assumere diverse valenze sociali: per alcuni è passatempo, per altri rappresenta l’illusione di un’opportunità di riscatto o di “salto sociale”. Nel tempo ci sono stati casi di schedine milionarie, ma tutti questi giochi esistono nell’ambito del gioco legale.

I 150 miliardi generati dall’industria del gioco significano occupazione e un contributo all’erario di circa 14 miliardi di euro, destinati a salire a 18 miliardi secondo le previsioni della legge di bilancio. Questo dato mostra che, nonostante le problematicità del gioco patologico e le rappresentazioni negative che talvolta emergono, il settore ha un peso economico significativo.

È chiaro che ogni forma di dipendenza – dall’alcol, dalle droghe o dal gioco patologico – comporta costi per lo Stato.

Io sono stato relatore sul decreto del gioco online in Parlamento e, in qualità di commissario di finanza, abbiamo condotto un lavoro approfondito. Dal periodo post-Covid (2022-2023) si è registrato un aumento del 10% nella raccolta, distribuita soprattutto nelle regioni Lombardia e Campania. Il gioco online rappresenta circa 80 miliardi dei 150 complessivi. Tuttavia, il gioco patologico va affrontato in maniera strutturata: serve regolamentazione, tutela e strumenti di prevenzione, soprattutto per i giovani, affinché non diventi una prospettiva di vita rischiosa.

Le case da gioco e altre strutture legali hanno anche un ruolo in termini turistici e di intrattenimento, ma devono essere accompagnate da strumenti di autodisciplina e monitoraggio. Le aziende devono avere strumenti per gestire i flussi di gioco, identificare comportamenti a rischio e bloccare eventuali eccessi.

Secondo i dati, circa il 5% dei giocatori italiani sviluppa problemi legati al gioco nel corso della vita. Questo è un dato fisiologico, ma importante, perché implica interventi di supporto e tutela, in collaborazione con la comunità.

L’obiettivo è costruire una cultura del gioco legale, chiarendo ai cittadini, alle famiglie e agli enti religiosi che, senza un gioco regolamentato, esisterà sempre un gioco illegale. Il lavoro del Parlamento, con il contributo delle minoranze, è volto a garantire che l’attività di gioco sia sicura e regolamentata, rappresentando circa il 7% del PIL.

Infine, la gestione del gioco legale deve ridurre al minimo le disfunzioni e prevenire il rischio di riciclaggio, soprattutto nel gioco online, dove la raccolta ammonta a circa 18-20 miliardi di euro. L’attenzione maggiore è rivolta alle fasce più vulnerabili, con strumenti di prevenzione, controllo e supporto sociale.”

PressGiochi