Sarà discusso giovedì 10 luglio, in sede di Conferenza Stato-Regioni, lo schema di decreto del Ministero della Salute relativo al riparto del Fondo per il gioco d’azzardo patologico (GAP) per
Sarà discusso giovedì 10 luglio, in sede di Conferenza Stato-Regioni, lo schema di decreto del Ministero della Salute relativo al riparto del Fondo per il gioco d’azzardo patologico (GAP) per l’anno 2024. Il provvedimento figura tra i punti all’ordine del giorno della seduta, che si terrà al termine della Conferenza Unificata già convocata per la stessa data alle ore 11.
Il parere richiesto alle Regioni si basa su quanto previsto dall’articolo 1, comma 367, della legge 30 dicembre 2024, n. 207 (Legge di Bilancio), che ha confermato lo stanziamento annuale del fondo destinato a sostenere interventi per la prevenzione, cura e riabilitazione delle persone affette da disturbo da gioco d’azzardo.
Sul tavolo ci sono 44 milioni di euro destinati a garantire, nelle Regioni e nelle Province autonome di Trento e Bolzano, interventi di prevenzione, cura e riabilitazione rivolti alle persone affette da disturbo da gioco d’azzardo. Le risorse, anche per il 2024, saranno distribuite secondo il criterio per quote d’accesso, in linea con quanto previsto dal riparto del Fondo sanitario nazionale standard indistinto per il 2023, tenendo conto di parametri legati alla popolazione, al numero di utenti in carico ai servizi per le dipendenze, alla capacità organizzativa delle reti assistenziali regionali e ad altri indicatori epidemiologici e territoriali.
Si tratta di un passaggio cruciale per assicurare continuità agli interventi locali, sostenere i servizi sociosanitari coinvolti nella presa in carico dei soggetti affetti da ludopatia, nonché rafforzare le attività di sensibilizzazione e prevenzione sul territorio.
Il decreto fissa, entro e non oltre il termine di 60 giorni dall’adozione del provvedimento, la presentazione della programmazione delle attività – sul solco di quanto attuato nel 2021, 2022 e del 2023 nelle aree della prevenzione, cura e riabilitazione, con particolare attenzione agli interventi di prevenzione universale – quindi: obiettivi da perseguire; indicatori per il monitoraggio delle attività; ripartizione delle risorse finanziarie tra i soggetti attuatori individuati e nominativi dei referenti scientifico/amministrativo. Programmazione che sarà verificata dal Ministero della Salute, entro i sessanta giorni successivi.
Entro il 30 Marzo 2026, le Regioni dovranno presentare una relazione tecnico-finanziaria, a cura dei referenti scientifico e amministrativo sullo stato di attuazione delle attività relative alle annualità 2021, 2022 e 2023 al Ministero della Salute che illustra le attività realizzate e gli obiettivi raggiunti rispetto a quanto programmato, corredata da una scheda finanziaria sulla spesa sostenuta.
In caso di verifica positiva il Ministero della Salute provvederà all’erogazione almeno dell’80% delle risorse del Fondo Gap 2021; il 50% delle risorse 2022; almeno il 20% del 2023.
Di seguito la tabella riepilogativa della ripartizione del Fondo GAP tra le varie regioni italiane:

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