20 ottobre 2019
ore 11:46
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Imprenditori ippici: “Sostegno agli scioperi, ma a cosa porteranno?”

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Imprenditori ippici: “Sostegno agli scioperi, ma a cosa porteranno?”

La Gente ippica scende in Piazza e subito escono fuori coloro che l’Ippica l’hanno affondata e ancora parlano, sostenuti da una Televisione sempre più faziosa, cavalcando la sofferenza della gente che lavora per sparare su coloro che le soluzioni le stanno cercando. Complimenti! Tenere la gente nell’ignoranza è da sempre la strategia delle dittature, quante falsità siamo costretti a sentire da quel canale pagato profumatamente coi nostri soldi.

Per gli Imprenditori ippici Italiani, la struttura ministeriale, come era prevedibile, non risponde alle categorie scese in piazza così come per due anni non è stata capace di organizzarsi neppure per le cose più essenziali per il settore:

-Nessun accenno al sostentamento all’allevamento italiano, completamente abbandonato.

-Un palinsesto inguardabile, con corse tra due o tre cavalli che rappresentano la morte dell’ippica e del gioco.

-Una giustizia sportiva (che costa 14 milioni) praticamente inesistente che ha portato ad un numero di corse irregolari sempre crescente ed al crollo del gioco, tutto sotto il compiacente sguardo di chi dovrebbe controllare.

-Una televisione ippica (che complessivamente costa 17 milioni) inguardabile ed usata in maniera assai discutibile.

-I soldi delle iscrizioni dei Gran Premi letteralmente rubati ai Proprietari.

-Pagamenti sempre più in ritardo, specialmente per chi ha una partita Iva.

-Certificazioni per le denunce dei redditi ancora in alto mare (e siamo a fine giugno).

-Due mesi dei Premi del 2012 ancora da ricevere e che saranno alla fine pagati coi nostri soldi.

In più la solita sorpresina di fine anno: un taglio di 11 milioni al Montepremi 2015 che era stato sontuosamente confermato a 97 milioni.

Fanno bene gli operatoti a scioperare ma cosa potranno ottenere? Quanti mesi serviranno a trovare quei 17 milioni che mancano? E chi è in grado di farli saltar fuori?

I tempi e l’efficienza dello Stato li conosciamo ormai molto bene.

Rischia di essere il solito Cul de Sac, iniziare uno sciopero senza poter ottenere niente di concreto, manca l’interlocutore e mancano onesti leader che spieghino esattamente cosa potrà succedere.

L’unica soluzione per uscire dal Caos è una Riforma che permetta la nascita di un organismo forte che faccia l’interesse del popolo ippico e della filiera e non permetta i soprusi e le furberie di elementi terzi. Per questo stiamo lavorando per attribuire questo ruolo a Lega Ippica Italiana. Il Consiglio dei Ministri di ieri ha rimandato tutto di 3 giorni, quindi dovremo aspettare venerdì. Per liberarci dei nostri aguzzini, invece, quanto dovremo aspettare ancora?

PressGiochi

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