10 Aprile 2026 - 16:58

Imperia, maxi – operazione della GdF: sequestrate 4 sale giochi, 51 apparecchi irregolari e beni per 2,5 mln di euro

La Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Imperia ha scoperto un articolato sistema di gestione illegale di sale giochi e utilizzo di apparecchi contraffatti, eseguendo un’ordinanza di arresti domiciliari

05 Marzo 2026

La Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Imperia ha scoperto un articolato sistema di gestione illegale di sale giochi e utilizzo di apparecchi contraffatti, eseguendo un’ordinanza di arresti domiciliari nei confronti del presunto organizzatore della frode e denunciando altre sette persone. L’operazione ha inoltre portato al sequestro di quattro sale giochi e di 51 apparecchi elettronici irregolari, oltre a beni per un valore complessivo superiore a 2,5 milioni di euro.

Le indagini sono partite dall’osservazione di una sala giochi che continuava a operare nonostante la revoca della licenza di pubblica sicurezza. Gli accertamenti investigativi hanno permesso di far emergere un sistema fraudolento diffuso su tutto il territorio nazionale, basato sulla manomissione di apparecchi da intrattenimento e su transazioni illecite. Secondo quanto ricostruito dalle forze dell’ordine, il gruppo era guidato da un promotore di origine campana che, con la collaborazione di diversi soggetti, acquistava in Germania macchine da gioco del tipo videolottery (VLT) e amusement with prize (AWP). Gli apparecchi venivano successivamente contraffatti mediante l’apposizione di falsi loghi dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli per simularne la regolarità e consentirne l’installazione nelle sale giochi, generando così profitti illeciti e sottraendosi al pagamento delle imposte.

Per evitare eventuali controlli, gli indagati avevano predisposto anche un sistema che permetteva di spegnere a distanza le macchine illegali tramite un apposito telecomando. In caso di ispezioni restavano quindi attivi soltanto gli apparecchi regolari collegati alla rete telematica dello Stato, utilizzati come copertura per far apparire l’attività conforme alla normativa. Nel corso delle attività investigative è stato inoltre effettuato, presso la barriera autostradale di Ventimiglia al confine con la Francia, il sequestro probatorio – successivamente convertito in sequestro preventivo – di 28 mila euro che un corriere palermitano stava per trasferire all’estero.

Gli approfondimenti delle Fiamme Gialle hanno poi evidenziato anche un rilevante sistema di evasione fiscale. Il presunto capo dell’organizzazione, infatti, si sarebbe avvalso di una rete di prestanome ai quali intestava le società operative per sottrarsi al pagamento delle imposte, accumulando debiti erariali per oltre 2 milioni e 570 mila euro. L’operazione ha quindi portato al sequestro di quattro sale giochi – una ad Arma di Taggia, in provincia di Imperia, e tre in provincia di Roma – oltre ai 51 apparecchi elettronici contraffatti.

Accogliendo le richieste dell’Autorità giudiziaria, il GIP del Tribunale di Imperia ha inoltre disposto una misura cautelare reale preventiva finalizzata alla successiva confisca di beni per oltre 2,5 milioni di euro. Il provvedimento ha consentito il sequestro di due appartamenti, uno a Napoli nei pressi del quartiere Vomero e l’altro a Grottaferrata, di un’imbarcazione di lusso ormeggiata nel porto di Sapri, in provincia di Salerno, e di 22 veicoli. L’operazione è stata eseguita con la collaborazione dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Imperia e dell’Ufficio Lazio 1, nonché di altri reparti della Guardia di Finanza competenti per territorio.

 

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