29 Settembre 2020 - 19:57

Imperia. I muri delle case saranno tappezzati da manifesti contro le slot e dai giochi on line

Undici paesi contro la patologia da gioco d’azzardo che si sta diffondendo anche in Valle Arroscia. Contro un “veleno sociale” che, come spiegano al Distretto sociale di Pornassio, ha già

13 Febbraio 2015

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Undici paesi contro la patologia da gioco d’azzardo che si sta diffondendo anche in Valle Arroscia. Contro un “veleno sociale” che, come spiegano al Distretto sociale di Pornassio, ha già rovinato alcuni abitanti della vallata, ormai utenti obbligati del Servizio per le tossicodipendenze di Imperia. Così, tra pochi giorni, i muri delle case dei paesi della vallata saranno tappezzati da manifesti che avviseranno del pericolo rappresentato dalle slot machine ma anche dai giochi on line in grado di distruggere la vita a chi ne diventa schiavo.

Un allarme che ha indotto la neonata Unione dei Comuni della valle a dare vita ad una prima iniziativa di contrasto per quella che può considerarsi una vera ed autentica patologia. E ha affidato alla Cooperativa “Tra le Alpi ed il mare” l’incarico di realizzare manifesti proprio per fare argine al fenomeno e, per quanto possibile, evitarne la diffusione. «Abbiamo pensato ad una campagna di contrasto e di prevenzione – afferma Alessandro Alessandri, sindaco di Pieve di Teco – Anche in paese esistono locali pubblici dotati di quelle “macchinette” che sono normalmente utilizzate ma che non devono trasformarsi in strumenti deleteri: la nostra è la prima iniziativa condotta dall’Unione dei Comuni della Valle Arroscia, la prima a coinvolgere tutti gli undici paesi».

A coordinare il progetto, che dovrebbe usufruire anche di un contributo regionale, è stato chiamato Giuliano Maglio, sindaco di Montegrosso Pian Latte. «Si tratta del primo passo – spiega Maglio – a cui probabilmente ne seguiranno altri perché il problema esiste anche da noi pur non avendo le dimensioni che assume nelle aree più popolate. Noi abbiamo pensato ad una campagna di prevenzione con 84 manifesti da collocare in tutti i nostri paesi e, ovviamente, supportiamo l’azione del Distretto sociale di Pornassio».

Sul “terreno” della lotta, quindi, scende anche la Cooperativa “Tra le Alpi e il mare”. «Da qualche giorno abbiamo ricevuto l’incarico per realizzare i manifesti – spiega Flavio Bellando, presidente della Cooperativa – Siamo una ventina di giovani che cureremo tutta l’operazione, dalla grafica all’installazione». Una iniziativa che rappresenta il primo atto della guerra psicologica contro una malattia invisibile che, solitamente, emerge soltanto quando ormai è troppo tardi, quando la vittima ha dilapidato il proprio patrimonio. Ma in trincea, sul reale terreno di scontro, ci sono, invece, le due operatrici del Distretto sociale, la responsabile del servizio Mafalda Peirano e Elisa Cavaletti.

«Anche in questa zona ci sono casi gravi di patologia del gioco d’azzardo – ammette la Cavaletti – Certo che, in una valle con 5 mila abitanti, non sono tanti ma comunque con conseguenze nefaste». Non si tratta, quindi, di un fenomeno di grandi dimensioni in valore assoluto ma, in una ristretta comunità, con impatto notevole. «In effetti sono pochi casi ma è un fenomeno in crescita – continua – Nella nostra zona si possono contare sulle dita di una mano però esiste anche il problema dei giochi on line presenti su internet». Ed è proprio la rete ad essere lo strumento più pericoloso. «Abbiamo avuto il caso di una persona che si è rivolta a noi soltanto dopo aver venduto perfino le sue proprietà immobiliari – racconta la Cavaletti – Era diventato succube di un gioco on line a cui partecipava con il suo computer da casa. Adesso è in cura al Servizio tossicodipendenze di Imperia».

PressGiochi