30 Settembre 2020 - 00:29

Imola. L’ass. Marchetti : “Nonostante l’ordinanza comunale molte sale giochi non autorizzate continuano ad operare”

Sono 106 gli esercizi pubblici imolesi (il 33% del totale) che mettono a disposizione dei clienti videopoker o slot machine; poi ci sono 21 edicole e le tabaccherie, 12 sono

16 Marzo 2015

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Sono 106 gli esercizi pubblici imolesi (il 33% del totale) che mettono a disposizione dei clienti videopoker o slot machine; poi ci sono 21 edicole e le tabaccherie, 12 sono videolotterie, 4 sale da gioco e scommesse. Quando gli operatori della Caritas che hanno deciso di affrontare insieme a Ausl e Comune il fenomeno del gioco d’azzardo stimolati dai molti casi di disperazione che approdano anche al loro sportello, hanno provato a intervistare i gestori di questi posti hanno trovato un muro. «Anche se molti hanno ammesso che quell’attività è quella che permette loro di stare in piedi», spiegano alla Caritas. Il Comune di Imola, primo in regione, da gennaio 2014 ha vietato il gioco notturno. Ma ha armi spuntate, come afferma l’assessore Elisabetta Marchetti: «Il gioco d’azzardo con lotterie, gratta e vinci e varie rappresenta la terza industria dello Stato. Quando agli esercizi commerciali dopo l’ordinanza abbiamo avuto diverse richieste di accesso agli atti e un ricorso non concluso anche se abbiamo una sentenza a nostro favore. Un dato di fatto è che in città ci sono oggi anche sale non autorizzate dalla Questura che comunque operano nel corridoio di tempo lasciato aperto dai ricorsi che hanno presentato, e paradossalmente è regolare».

PressGiochi