Il TAR Emilia-Romagna sospende il divieto di installare slot del comune di Riccione
Il Tribunale Amministrativo Regionale per l’Emilia-Romagna, Sezione Prima, ha accolto la richiesta cautelare della società che gestisce la sala giochi a Riccione, sospendendo l’efficacia del provvedimento con cui il Comune
04 Dicembre 2025
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Il Tribunale Amministrativo Regionale per l’Emilia-Romagna, Sezione Prima, ha accolto la richiesta cautelare della società che gestisce la sala giochi a Riccione, sospendendo l’efficacia del provvedimento con cui il Comune aveva dichiarato non valida la licenza rilasciata ai fini dell’installazione degli apparecchi da intrattenimento con vincita in denaro.
Il provvedimento subordinava la licenza al rispetto della distanza minima di 500 metri dai luoghi sensibili prevista dalla normativa locale sul gioco lecito. Secondo la ricorrente, l’applicazione del distanziometro al caso concreto sarebbe stata illegittima e avrebbe impedito di fatto la prosecuzione dell’attività.
Nella camera di consiglio del 3 dicembre 2025, il TAR ha riconosciuto la sussistenza del periculum in mora, rilevando come il divieto imposto dal Comune potesse determinare la chiusura immediata dell’esercizio, con danni economici gravi e irreversibili, adeguatamente documentati. Sul piano del fumus boni iuris, il giudice ha ritenuto che le questioni sollevate – in particolare la corretta applicazione delle norme comunali in materia di gioco lecito – necessitino di un approfondimento in sede di merito. Per tale ragione, e al fine di mantenere immutata la situazione fino alla definizione della controversia, il Collegio ha disposto la sospensione dell’efficacia del provvedimento impugnato.
L’udienza pubblica per la trattazione del merito è stata fissata per l’11 marzo 2026.