29 Luglio 2021 - 14:28

Il Sottsegr. Baretta in Comm. Affari sociali: “Decreto giochi non più rinviabile; agli enti locali più poteri di regolamentazione”

“Il lavoro fatto negli ultimi mesi per la delega fiscale verrà riproposto appena possibile in sede parlamentare. Il settore dei giochi ha necessità di un intervento normativo quanto prima e

04 Agosto 2015

Print Friendly, PDF & Email

“Il lavoro fatto negli ultimi mesi per la delega fiscale verrà riproposto appena possibile in sede parlamentare. Il settore dei giochi ha necessità di un intervento normativo quanto prima e sarebbe un errore per il governo attendere ancora per una regolamentazione che affronti il settore nel suo complesso. Intervenire ad esempio solo sulla questione della pubblicità non sarà sufficiente a placare l’attenzione dell’opinione pubblica attorno al tema della ludopatia che l’eccesso di offerta ha provocato”. Con queste parole, Pier Paolo Barette, sottosegretario all’Economia con delega ai giochi, è intervenuto in commissione affari sociali della Camera, come promesso nelle scorse settimane al precedente presidente di Commissione PierPaolo Vargiu.

 

“Dobbiamo fissare dei capisaldi. Tre in particolare. Tutela della salute pubblica, lotta all’illegalità e dimensione fiscale, questi tre aspetti sono un problema unico. Dobbiamo – ha dichiarato il sottosegretario – operare un cambio di mentalità per una assunzione collettiva di responsabilità che va fatta in primis dallo Stato. Le questioni che il decreto di riordino del comparto deve affrontare oltre a quella della pubblicità, è quella della riduzione dell’offerta di gioco, della gestione della filiera e del rapporto tra concessionari e gestori.

 

Occorre – ha continuato Baretta – fare un salto di qualità agendo su alcuni punti semplici di razionalizzazione: razionalizzando l’offerta, razionalizzando i flussi finanziari, passando al prelievo al margine; razionalizzando l’organizzazione stessa del settore.

 

Sul rapporto con gli enti locali, sono contrario alla creazione di zone di gioco, convinto del fatto che se si creano zone dedicate, attorno avremo inevitabilmente un quartiere ‘a luci rosse’. Credo sia possibile una discussione con gli enti locali, per questo ritengo che la distribuzione del gioco sul territorio possa divenire competenza delle amministrazioni locali”.

 

 

PressGiochi