09 Maggio 2026 - 21:25

Il riordino dell’online e la tutela del giocatore: intervista a Claudio Poggi (iGaming.com)

Il mercato italiano del Gioco a Distanza (GAD) sta attraversando una fase di profonda trasformazione, tra nuove regole per le concessioni e un’attenzione sempre più stringente verso la compliance. Per

15 Aprile 2026

Il mercato italiano del Gioco a Distanza (GAD) sta attraversando una fase di profonda trasformazione, tra nuove regole per le concessioni e un’attenzione sempre più stringente verso la compliance. Per capire come orientarsi, ne abbiamo parlato con Claudio Poggi, Redattore ed Esperto di Casinò per iGaming.com. Laureato in Scienze della Comunicazione e attivo nel settore del gambling online dal 2009, Poggi vanta una profonda conoscenza delle dinamiche di mercato e dell’offerta videoludica, tra cui la sua guida ai migliori casinò online su iGaming.com. In questa intervista a cura di PressGiochi, fa il punto sulle sfide attuali e future per operatori e utenti, tra regolamentazioni ADM, trend dei casinò e poker online.

Claudio, osservi questo settore da quasi quindici anni. In una fase di forte transizione normativa e digitale come quella odierna, qual è il ruolo dell’informazione indipendente nell’orientare gli utenti verso un’offerta legale?

Il ruolo di chi fa informazione oggi è quello di tradurre la complessità del mercato in chiarezza per l’utente. Da quando ho iniziato nel 2009, il settore si è evoluto enormemente, ma la sfida comunicativa resta la stessa: arginare il mercato parallelo del ‘.com’ illegale. Il ruolo di un portale come iGaming.com è proprio quello di fare da “bussola”. Grazie alla nostra esperienza sulle dinamiche degli operatori, non ci limitiamo a recensire un prodotto, ma educhiamo il giocatore a riconoscere il valore della legalità, spiegando in modo trasparente perché scegliere piattaforme del circuito ADM sia l’unico modo per avere garanzie su privacy e payout”.

Il riordino del gioco pubblico e il bando per le nuove concessioni ADM hanno ridefinito il mercato negli ultimi mesi. Dal tuo osservatorio, come hanno impattato i nuovi requisiti sugli operatori di casinò e poker, e di riflesso sul vostro lavoro editoriale?

Il bando da 7 milioni di euro per concessione è stato uno spartiacque. Abbiamo assistito a un consolidamento significativo del mercato: si è passati da oltre 80 concessionari a 52, e con l’eliminazione delle cosiddette “skin” sono usciti di scena gli operatori minori che si appoggiavano a licenze di terzi. Sono sopravvissuti i gruppi capaci di sostenere un investimento importante e di innovare l’offerta tecnologica. Dal nostro punto di vista in iGaming.com, questo ha significato affinare ancora di più le nostre analisi a 360° in un mercato che è diventato decisamente più selettivo ed elitario”.

Spesso per un utente il confine tra mercato legale e offerta irregolare è ancora labile. Avendo un’esperienza così trasversale, quali sono i criteri di compliance e di prodotto imprescindibili che valutate prima di promuovere un casinò online?

Il nostro protocollo parte sempre e solo da un presupposto: la conformità alle normative ADM. Verifichiamo immediatamente la validità della licenza GAD. Fatto questo, scendiamo nell’analisi del prodotto che è il nostro pane quotidiano. Verifichiamo che i software siano certificati da enti terzi per l’RNG (Random Number Generator), testiamo l’usabilità dell’interfaccia da mobile e analizziamo a fondo i “Termini e Condizioni”. Da redattore, ritengo che la trasparenza comunicativa di un operatore sui requisiti di puntata (wagering) sia il vero indicatore della sua affidabilità”.

Guardando all’offerta videoludica pura, le slot e i giochi da casinò live continuano a trainare il comparto, ma il poker ha vissuto fasi più altalenanti. Che trend state registrando riguardo le preferenze degli italiani?

Il Casinò Live è attualmente il vertical con il maggior potenziale di engagement, soprattutto grazie ai “Game Shows” che offrono un’interazione forte. Le slot machine restano il core business degli operatori, ma notiamo una netta preferenza degli utenti verso titoli con meccaniche Megaways o funzioni bonus acquistabili, sempre in ottica “mobile-first”. Per il poker, parliamo di un mercato ormai maturo. L’epoca del boom è finita, ma resiste una solida base di appassionati. La differenza oggi la fanno gli operatori che sanno offrire tavoli “veloci” (come i formati Spin & Go), perfetti per le sessioni brevi da smartphone, e che riescono a mantenere una liquidità condivisa sufficiente a garantire tornei attrattivi”.

Un’ultima battuta: la tutela del consumatore e il Gioco Responsabile sono priorità per l’Agenzia. Con il tuo background in Scienze della Comunicazione, come integrate questi messaggi nella vostra attività editoriale per garantire che l’intrattenimento rimanga sano?

Per me la comunicazione nel settore del gambling ha una forte responsabilità etica. In iGaming.com il Gioco Responsabile è integrato in ogni recensione e approfondimento. Diamo massimo risalto agli strumenti di autotutela, come i limiti di deposito obbligatori e l’iscrizione al RUA (Registro Unico delle Autoesclusioni). Utilizziamo un tono di voce fattuale, slegando il gioco dall’illusione di un guadagno facile e ricordando sempre all’utente che il casinò e il poker sono forme di intrattenimento a pagamento, governate dal calcolo delle probabilità. Informare correttamente è la prima e più importante forma di tutela per il giocatore”.

 

Giulia Murgia – PressGiochi

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