Aumentare le tasse sulle slot machine per salvare le edicole. È questa l’idea alla base del disegno di legge presentato dal deputato Walter Verini (PD-IDP), che punta a destinare 400
Aumentare le tasse sulle slot machine per salvare le edicole. È questa l’idea alla base del disegno di legge presentato dal deputato Walter Verini (PD-IDP), che punta a destinare 400 milioni di euro annui, a partire dal 2026, al sostegno delle attività di vendita al dettaglio di giornali, riviste e periodici.
La copertura economica della proposta arriva infatti da un incremento del prelievo erariale unico (PREU) sugli apparecchi da gioco e da un aumento delle imposte sulle vincite. In sostanza, una parte delle entrate derivanti dal gioco d’azzardo verrebbe impiegata per finanziare un settore che, da anni, rappresenta un presidio culturale e sociale in crisi.
“È un modo per ridare fiato alle edicole, che sono punti di riferimento nei quartieri e nei piccoli centri, luoghi di informazione e di socialità”, ha spiegato Verini, sottolineando come l’intervento non si limiti a una misura economica, ma abbia anche un forte valore simbolico: “Una parte delle risorse provenienti dal gioco va a sostenere la cultura e l’informazione, cioè l’opposto del degrado sociale che spesso il gioco d’azzardo genera”.
Il disegno di legge — dal titolo “Disposizioni per il sostegno alle attività di vendita al dettaglio di giornali, riviste e periodici, mediante agevolazioni fiscali e contributive, riduzioni dei tributi locali, nonché misure di semplificazione per lo svolgimento di attività economiche accessorie” — si propone di rilanciare il sistema delle edicole italiane, riconoscendone il valore sociale, culturale ed economico.
L’articolo 1 individua le finalità generali, prevedendo misure per preservare e valorizzare il ruolo delle edicole, che potranno essere riconosciute dai Comuni come beni comuni urbani, funzionali al benessere collettivo.
L’articolo 2 introduce agevolazioni fiscali e contributive per chi gestisce punti vendita esclusivi e non esclusivi di giornali e periodici. Tra le principali misure:m la riduzione del 50% dell’imposta sostitutiva e dei contributi previdenziali per chi opera in regime forfettario; la deduzione IRPEF di 10.000 euro e incremento del 50% delle deduzioni IRAP per i titolari in regime ordinario; la deduzione forfettaria di 10.000 euro per le società che gestiscono edicole.
Sono previste inoltre semplificazioni burocratiche e incentivi per le attività economiche accessorie, come la distribuzione di servizi pubblici, il pagamento di bollette o la consegna di pacchi, trasformando le edicole in centri di servizi di prossimità.
Articolo 9 (Copertura finanziaria)
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