27 Settembre 2020 - 12:02

Il nuovo Governo Gentiloni ha giurato, ma per i giochi è ancora tempo di attese

Il 64esimo governo della storia repubblicana è ufficialmente nato. Il neopremier Paolo Gentiloni ha ufficialmente giurato nelle mani del presidente della Repubblica intorno alle ore 20,00 di ieri sera consegnando

13 Dicembre 2016

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Il 64esimo governo della storia repubblicana è ufficialmente nato. Il neopremier Paolo Gentiloni ha ufficialmente giurato nelle mani del presidente della Repubblica intorno alle ore 20,00 di ieri sera consegnando in un tempo da record i nomi del nuovo Esecutivo. Tante le riconferme rispetto al Governo Renzi, in particolare quella al Ministero dell’Economia e delle Finanze di Pier Carlo Padoan.

 

Tra gli altri: Andrea Orlando alla Giustizia, Roberta Pinotti alla Difesa, Carlo Calenda allo Sviluppo Economico, Maurizio Martina alle Politiche Agricole, Gianluca Galletti all’Ambiente, Graziano Delrio ai trasporti, Beatrice Lorenzin alla Salute, Enrico Costa agli Affari Regionali, Dario Franceschini ai Beni Culturali, Marianna Madia alla Semplificazione e alla Pubblica Amministrazione, Giuliano Poletti al Lavoro.

 

Per quanto riguarda i restanti ministeri, i nomi rimangono gli stessi, con vari spostamenti tra le varie poltrone disponibili.

Per quanto riguarda invece i sottosegretari, nelle prossime ore sapremo quante sono le riconferme anche se, considerato quanto Gentiloni si sia basato sul precedente Governo per gli incarichi, possiamo facilmente presumere che molti nomi rimarranno ai propri posti, come quello del sottosegretario all’economia Pier Paolo Baretta che da ormai due anni ha in mano la delicata trattativa per il riordino dei giochi pubblici.

Tuttavia questo sarà un Governo transitorio che dovrà occuparsi delle riforme più urgenti, come quella elettorale e difficilmente potrà intervenire su una questione tanto politica come quella dei giochi, anche se la possibile riconferma di Baretta potrebbe far continuare la trattativa presso la Conferenza unificata.

Tanti sono i nodi da sciogliere sul gaming: le attese per i nuovi bandi di gara su scommesse, bingo e online, gli interventi preannunciati sugli apparecchi da giochi e quelli già pianificati nella vecchia Stabilità per l’introduzione delle AWP-R, oltre che alla necessità di un riordino normativo complessivo vista la miriade di regolamentazioni che oggi esistono a livello locale sul settore.

Tra i rinvii già stabiliti – come per i bandi – e quelli che arriveranno, sembra proprio che per i giochi il tempo delle attese non sia finito.

PressGiochi

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Fonte immagine: I ministri del governo Gentiloni, e il presidente della Repubblica Sergio Mattarella (AP Photo/Domenico Stinellis)