26 Settembre 2020 - 15:51

Il M5S denuncia: “La Trioka rifiuta l’implemento delle tasse al settore del gioco”

La Troika sta in queste ore dissezionando il documento di intenti con il quale il governo Tsipras prova ad evitare il default della Grecia. Nel documento si seguono molto bene

24 Giugno 2015

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La Troika sta in queste ore dissezionando il documento di intenti con il quale il governo Tsipras prova ad evitare il default della Grecia. Nel documento si seguono molto bene gli “errori” che la Troika, maestrina dalla penna rossa, sta segnando all’allievo premier poco diligente. Ampie cancellature, questo sì e questo no, ampie e interessanti.

La denuncia arriva dagli esponenti del M5S che evidenzia come, nella terza pagina, con un tratto di penna si cancella la seguente proposta: Implemento del 30% della tassazione sui guadagni dai giochi, le videolotterie installate nel 2015 e 2016.

Ovvero, la Troika non appoggia la tassazione di giochi d’azzardo e lotterie, e boccia la proposta greca in proposito. Perché? Eppure proprio in questo momento stanno chiedendo al governo di spremere tutto lo spremibile, e piuttosto che tagliare sulle cure ai malati di cancro parrebbe più opportuno colpire il gioco d’azzardo. Invece? Questa strana protezione al settore giochi sembra percorrere un po’ tutta l’Europa, Italia compresa. Insomma, un gran servizio al settore gioco d’azzardo che vediamo rispecchiato pari pari nella volontà della Troika.

Subito dopo, nello stralcio di documento che vi mostriamo, c’è anche il tratto di penna che cancella la tassa di concessione per il 4G e 5G. La Grecia non deve disturbare neppure le grandi compagnie telefoniche, nella sua caccia ai fondi. Ma può, anzi deve, continuare a opprimere i propri cittadini: l’ultima voce depennata dalla Troika è quella che taglierebbe le tasse ai cittadini poveri che vivono sulle isole. Per loro no, non c’è protezione alcuna da parte dei cari “fratelli” europei.

PressGiochi