19 Maggio 2026 - 18:29

Il Grande Fratello che vigila su gioco minorile e limiti di ricarica

Nuove funzioni per l’app Gioco Legale, ma FIPE avverte: le segnalazioni anonime rischiano di innescare derive giustizialiste

10 Aprile 2026

Adm potenzia l’app Gioco Legale, da oggi in poi si potrà utilizzare lo smartphone anche per segnalare siti illegali o sale da gioco e agenzie di scommesse non autorizzate, e persino i Pvr che non rispettano i limiti di ricarica o i punti che lasciano accedere dei minori. Una notizia che gli operatori accolgono con “un mix di favore e cautela”, per usare le parole di Emmanuele Cangianelli, Presidente EGP FIPE e Consigliere delegato FIPE per i giochi pubblici, perché il dilemma è sempre se sia più utile educare o imporre divieti. E così diventano ‘preziose’ le funzioni che aumenteranno la consapevolezza nel giocatore, tracciando una linea netta tra legale e illegale. Mentre le altre, anche se hanno finalità pienamente condivisibili – “La tutela dei minori è un pilastro assoluto e non negoziabile per gli operatori legali; su questo non ci sono deroghe” sottolinea ancora Cangianelli – destano una certa apprensione. “Preoccupa il ricorso a segnalazioni anonime”. Che rievoca innegabilmente un clima da Grande Fratello.

In generale, “va accolto con favore ogni strumento tecnologico che promuova la trasparenza e la legalità” commenta il Presidente EGP FIPE. Ma quello che rappresenta un ‘passo avanti’ è “la chiara distinzione dei punti legali, anche se solo nello strumento digitale al momento. La lotta all’illegalità e all’abusivismo è la priorità assoluta: chi opera fuori dalle regole esercita una concorrenza sleale che distrugge il mercato regolato e sfrutta, sempre, gli utenti”. Per questo Cangianelli auspica che l’app venga utilizzata non solo “dai consumatori più consapevoli e sensibili al tema, ma anche dagli operatori legali che adesso hanno uno strumento per segnalare più agevolmente situazioni di manifesta irregolarità”.

L’app “avrà un risultato positivo, anche se magari su dimensioni contenute” ribatte Samuele Fraternali, Direttore Osservatorio Digital Content, Politecnico di Milano. “Probabilmente non assisteremo a un grande numero di segnalazioni spontanee, ma creare cultura e consapevolezza sul tema è un ulteriore tassello verso il gioco sano e responsabile”. Insomma, le nuove funzioni avranno soprattutto l’effetto di modificare l’atteggiamento dei giocatori e “agiranno su due livelli. Un primo livello di consapevolezza: rendere evidenti e chiare quali siano le azioni illecite da segnalare ha la preziosa conseguenza di far pienamente comprendere all’utente cosa non è consentito fare. Il secondo livello è sulla responsabilità, viene chiesto al consumatore di schierarsi e di divenire parte attiva nell’azione di contrasto al gioco illegale”.

Le segnalazioni sul limite di ricarica rischiano invece di sollevare un vespaio di polemiche, visto che al momento i Pvr non dispongono di strumenti per verificare se un giocatore abbia superato i 100 euro. E “almeno fino al prossimo maggio” spiega il Presidente di EGP FIPE, “non verrà allestita una banca dati centralizzata in tempo reale a supporto del punto vendita. Peraltro, senza questa base dati non credo si possa neanche verificare efficacemente la segnalazione, in questa fase”. In ogni caso, “non si devono addossare agli esercenti responsabilità che non possono tecnicamente assolvere in autonomia. È quindi prematuro che si introduca una funzione di segnalazione per violazioni che l’esercente non ha i mezzi per prevenire”.

Le segnalazioni sul gioco minorile, invece, incassano il plauso incondizionato del MOIGE. Il Movimento dei Genitori da tempo monitora il settore, e da tempo ha lanciato il numero verde Dillo al MOIGE per raccogliere segnalazioni sugli esercizi che vendono a minori tutti quei prodotti – come anche gli alcolici e le sigarette – che gli under-18 non possono comprare. La help-line a questo punto diventa “un canale complementare all’app Adm” spiega Antonio Affinita, direttore generale dell’Associazione, “attraverso il quale genitori, educatori e cittadini possono segnalare direttamente all’associazione episodi di accesso di minori a luoghi o piattaforme di gioco con vincite in denaro”. Da adesso in poi “le segnalazioni raccolte tramite Dillo al MOIGE saranno sistematizzate e trasmesse alle autorità competenti – a partire dall’Adm – per supportare le attività istruttorie e favorire interventi mirati sul territorio”. E Affinita sottolinea che uno dei vantaggi dell’app risieda proprio nel controllo diffuso: “sono convinto che la legalità nel gioco pubblico passi anche attraverso la partecipazione attiva della società civile, e l’app ha il vantaggio di rendere il percorso molto più facile e fluido rispetto alla tradizionale denuncia alle Autorità competenti”.

Il meccanismo delle segnalazioni anonime fa invece sobbalzare gli operatori. “Anche prima che arrivasse l’app, abbiamo avuto notizia di segnalazioni strumentali e pretestuose fatte per danneggiare gli operatori” avverte Cangianelli. “Il rischio di derive giustizialiste, così frequenti per il contesto culturale del nostro Paese, è reale. Ogni sistema che incoraggia l’anonimato senza filtri rigorosi può alimentare un clima di sospetto non necessariamente giustificato”. E chiede quindi di vigilare affinché l’app non diventi “un meccanismo di controllo invasivo o, peggio, di ‘delazione’ semplificata, che potrebbe penalizzare – anche solo con controlli ripetuti – chi opera alla luce del sole e comunque sotto il rigido controllo delle Istituzioni”. L’unico fattore positivo è che “la vigilanza resti in capo alle Autorità competenti, evitando di trasformare ogni cittadino in un ispettore non qualificato. La tecnologia deve aiutare, non esasperare il controllo sociale”. Inoltre,“Adm saprà utilizzare le segnalazioni con estrema prudenza. È fondamentale che la collaborazione con le Forze di Polizia si concentri sui casi di reale illegalità – gioco minorile, punti totalmente abusivi – e non si trasformi in una pressione amministrativa asfissiante sui punti vendita autorizzati”.

La repressione, insomma, serve entro certi limiti, oltre diventa necessario lavorare sulla consapevolezza del giocatore. E sotto questo profilo, Fraternali ricorda che in occasione di una ricerca sulla riqualificazione dell’offerta di gioco, aveva avanzato varie proposte, tra cui quella di “creare un’app di gioco consapevole collegata al circuito di gioco legale che permettesse un pieno controllo della propria attività di gioco. Una sorta di diario di gioco che raccogliesse giocate, vincite, tempo di gioco, tipologia di gioco, data, orario… l’idea era proprio quella di dare uno strumento che potesse fornire all’utente una visione complessiva della sua attività, con alert e settaggio di limiti. Uno strumento neutro e riservato di autocontrollo e di piena consapevolezza, elementi essenziali per un comportamento di gioco sano”. Quella proposta almeno fino a oggi è rimasta in un cassetto, per ora meglio puntare sul Grande Fratello.

 

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