18 settembre 2019
ore 18:21
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Il Governo presenta il Def in CdM; intanto si allungano i tempi per la delega sui giochi

Il Consiglio dei ministri discuterà oggi, martedì 7 aprile, la bozza del DEF, il Documento di Economia e Finanza del 2015 che verrà presentato nel Consiglio dei Ministri di Venerdì. Il DEF è il principale strumento con cui in Italia si programmano l’economia e la finanza pubblica e interessa direttamente i cittadini perché, in pratica, anticipa anche le norme e i decreti che verranno approvati nei prossimi mesi.
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Il Governo presenta il Def in CdM; intanto si allungano i tempi per la delega sui giochi

Il Consiglio dei ministri discuterà oggi, martedì 7 aprile, la bozza del DEF, il Documento di Economia e Finanza del 2015 che verrà presentato nel Consiglio dei Ministri di Venerdì. Il DEF è il principale strumento con cui in Italia si programmano l’economia e la finanza pubblica e interessa direttamente i cittadini perché, in pratica, anticipa anche le norme e i decreti che verranno approvati nei prossimi mesi.

Il documento di economia e finanza, secondo le ultime indiscrezioni, dovrebbe prevedere almeno 10 miliardi di nuovi tagli della spesa pubblica per evitare l’aumento di Iva e accise.

Anche se puntualmente in ogni documento di programmazione economica degli ultimi anni abbiamo assistito ad interventi importanti che riguardavano il mondo del gioco pubblico, sia in sede di Def che con la presentazione della legge di Stabilità, potrebbe anche accadere quest’anno che in vista della regolamentazione del settore su cui il Governo sta lavorando attraverso la legge Delega non ci siano sorprese.

Di certo va scongiurato fin d’ora il rischio che, qualora i tagli alla spesa non riescano a conseguire gli obiettivi programmati, si decida di farvi fronte anche con aumenti di entrata. Opzione che sarebbe teoricamente accettabile solo se le maggiori entrate fossero il risultato di una incisiva lotta all’evasione. Tuttavia, se pur non mancano esempi in questa direzione, un mancato gettito non potrebbe essere coperto con maggiori entrate, quantificabili solo a consuntivo.

Il ricorso a maggiori entrate attraverso i giochi è già avvenuto a dicembre con l’attuale legge di Stabilità, che si affida per 3,3 miliardi dalla lotta all’evasione e a 1,7 miliardi dalle nuove norme in materia di giochi. Tuttavia, ancora non possono escludersi sorprese sia per quanto riguarda una nuova stretta al contrasto al gioco illegale sia per una possibile ‘ritoccatina’ all’una tantum da 500 milioni prevista al comparto degli apparecchi da gioco. Intanto, va detto, che i tempi per la presentazione del decreto attuativo dell’art. 14 della Delega fiscale continuano ad allungarsi, vista le innumerevoli e controverse questioni sulle quali si interviene e le sollecitazioni provenienti da più parti per intervenire sulla questione.

Ricordiamo che il DEF è stato istituito con la legge numero 39 del 7 aprile 2011 dall’allora governo Berlusconi. Alla base di quella riforma c’era la necessità di adeguare la programmazione degli obiettivi economici e finanziari alla normativa europea per quanto riguardava tempi di presentazione e procedure. Nel 2011 il DEF è stato infatti anticipato alla prima metà dell’anno – la scadenza per la presentazione è attualmente al 10 aprile – per coordinarsi meglio con le procedure di bilancio degli altri stati membri dell’Unione Europea. Il DEF viene prima deciso dal governo e poi presentato al Parlamento per l’approvazione, ogni anno.

PressGiochi

 

 

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