Durante una fiera internazionale SiGMA dedicata al gaming e ai sistemi di pagamento, abbiamo intervistato Kate Lifshits, giovanissima CEO di NOWPayments, una delle aziende più dinamiche nel settore dei pagamenti
Durante una fiera internazionale SiGMA dedicata al gaming e ai sistemi di pagamento, abbiamo intervistato Kate Lifshits, giovanissima CEO di NOWPayments, una delle aziende più dinamiche nel settore dei pagamenti in criptovaluta. Con grande chiarezza, Lifshits ha affrontato i temi più complessi del mercato europeo: regolamentazioni severe, costi bancari elevati, sicurezza dei fondi e il ruolo crescente delle stablecoin.
L’Europa, con il nuovo quadro normativo MICA, si prepara a un cambiamento profondo nel modo in cui gli operatori del gaming, dell’e-commerce e dei servizi digitali gestiranno i pagamenti. Secondo Lifshits, la cripto rappresenta non solo un’alternativa più economica, ma anche un sistema strutturalmente più sicuro, grazie alla trasparenza della blockchain e ai modelli avanzati di custodia.
L’Europa è un mercato difficile sia per i pagamenti tradizionali sia per la cripto. Come affrontate la complessità regolamentare?
“È fondamentale ricordare che ogni paese ha i propri requisiti legali e di compliance. Per questo stiamo lavorando per ottenere tutte le licenze necessarie nelle diverse giurisdizioni.
In Europa ci stiamo preparando all’arrivo del regolamento MICA, che sarà lo standard comune per operare nel settore cripto. Ma non si tratta solo di avere una licenza: bisogna essere pronti.
Questo significa implementare procedure KYC, KYB, AML, sistemi di riconciliazione, dashboard completi e tutta la documentazione tecnica necessaria. Abbiamo team dedicati che lavorano esclusivamente su questi aspetti”.
Molte aziende lamentano i costi dei servizi bancari. La cripto può ridurli?
“Assolutamente sì. I costi bancari tradizionali possono arrivare tra il 4% e il 10%, soprattutto nei pagamenti transfrontalieri.
Con le criptovalute, invece, i costi sono tra lo 0,5% e l’1%, senza variazioni dovute ai confini.
Nel sistema tradizionale, appena un pagamento attraversa una frontiera, i costi aumentano. Con la cripto no: le fee rimangono basse e prevedibili. Ci sono ovviamente piccole fee di rete, ma restano minime. Per molti merchant è un vantaggio enorme”.
Molte persone pensano che la cripto non sia sicura quanto le banche. È davvero così?
“In realtà è un mito, una grande incomprensione. La cripto è più sicura delle banche.
Il sistema bancario dipende sempre da un intermediario umano, mentre la blockchain è un sistema di fiducia programmabile, dove la sicurezza è garantita da un protocollo e non da una persona.
Per quanto riguarda NOWPayments, offriamo modelli custodial e non-custodial.
I fondi dei merchant possono essere gestiti in un wallet interno in cui solo il cliente ha accesso, e noi non possiamo muovere i fondi. Inoltre, utilizziamo whitelist di indirizzi, multi-sig, 2FA e altri livelli di sicurezza.
E soprattutto: NOWPayments non è mai stato hackerato. Questo dimostra quanto sia solido il livello di sicurezza del nostro sistema”.
Le stablecoin, come USDT o USDC, stanno diventando sempre più comuni. Come possono aumentare la fiducia nel mondo cripto?
“Le stablecoin sono il ponte perfetto tra utenti Web2 e Web3. Sono come dollari digitali non volatili, quindi eliminano la paura della volatilità delle criptovalute classiche.
Inoltre, danno accesso al sistema finanziario globale a chi non ha un conto in banca, rendendo l’ecosistema più inclusivo.
Con stablecoin come USDT e USDC, esiste spesso una sola fee. E con NOWPayments abbiamo persino un’offerta con fee zero, qualcosa che molti competitor non possono offrire.
Questo permette ai merchant di accettare pagamenti da qualsiasi paese, senza confini, senza fee bancarie. Per molti è un vantaggio competitivo decisivo”.
Cosa consigli agli operatori del gaming e dell’intrattenimento online che vogliono adottare pagamenti in cripto rispettando le regole europee?
“Due cose: espandere l’audience e migliorare la conversione al primo deposito.
I pagamenti in cripto sono velocissimi e stanno aumentando perché sempre più utenti possiedono criptovalute, soprattutto in regioni non bancarizzate.
E poi c’è la funzione off-ramp: se un casinò teme di perdere utenti che non hanno cripto, può comunque ricevere USDT anche se l’utente deposita in fiat.
L’utente paga in USD, il casinò riceve USDT e ottiene tutti i benefici delle fee ridotte.
Questo permette agli operatori di godere dei vantaggi della cripto senza obbligare l’utente a possederla.
Espandere la base utenti è essenziale per far crescere qualsiasi business, e la cripto oggi è uno strumento concreto per farlo”.
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