10 dicembre 2019
ore 12:37
Home hot1 Il Decreto dignità produce l’effetto contrario. Campagne pubblicitarie, oggi, più forti che mai

Il Decreto dignità produce l’effetto contrario. Campagne pubblicitarie, oggi, più forti che mai

Il Decreto Dignità prevede il divieto alla pubblicità del gioco d’azzardo, tuttavia “chiunque abbia un contratto in vigore può continuare a fare adv fino a luglio del prossimo anno. Tuttavia, la decisione prematura di Facebook e Google di vietare nei propri canali la pubblicità all’azzardo è stato un grosso colpo per l'industria. Ciò avrà un impatto piuttosto significativo sul marketing per qualsiasi operatore, perché è fondamentale per i bookmaker raggiungere i propri fan attraverso Facebook”. E’ quanto dichiara in una intervista rilasciata a Gaming Insider, Niklas Lindahl, manager di Leovegas Italia. “E’ stata una scelta prematura e inutile, perché la pubblicità su Facebook avrebbe potuto continuare fino all'estate del prossimo anno. Il governo voleva ridurre la pubblicità ma, a causa della finestra di opportunità, tutti gli operatori ...
SHARE
Il Decreto dignità produce l’effetto contrario. Campagne pubblicitarie, oggi, più forti che mai

Il Decreto Dignità prevede il divieto alla pubblicità del gioco d’azzardo, tuttavia “chiunque abbia un contratto in vigore può continuare a fare adv fino a luglio del prossimo anno. Tuttavia, la decisione prematura di Facebook e Google di vietare nei propri canali la pubblicità all’azzardo è stato un grosso colpo per l’industria. Ciò avrà un impatto piuttosto significativo sul marketing per qualsiasi operatore, perché è fondamentale per i bookmaker raggiungere i propri fan attraverso Facebook”.

E’ quanto dichiara in una intervista rilasciata a Gaming Insider, Niklas Lindahl, manager di Leovegas Italia.

“E’ stata una scelta prematura e inutile, perché la pubblicità su Facebook avrebbe potuto continuare fino all’estate del prossimo anno. Il governo voleva ridurre la pubblicità ma, a causa della finestra di opportunità, tutti gli operatori ora cercano di commercializzare i propri prodotti nella maniera più forte possibile, quindi in realtà il marketing sembra essere più intenso ora rispetto a prima del divieto.

LeoVegas ha deciso di prendere una parte del proprio budget di marketing e utilizzarlo per promuovere il gioco responsabile. Ad esempio, quando la Serie A ha lanciato la nuova serie un paio di settimane fa, abbiamo effettivamente acquistato pagine per promuovere il gioco responsabile.

In LeoVegas stiamo lavorando a livello di Unione Europea.

Abbiamo presentato un reclamo e la Commissione europea sta lavorando a questa richiesta, perché il decreto ha violato diverse leggi dell’UE. Siamo fiduciosi che l’UE si sieda e parli con il Governo italiano segnalando che la norma non può restare in vigore e va rimossa. Prima o poi verrà un nuovo governo. Abbiamo parlato con l’opposizione che ritiene questa nuova legge completamente fuori luogo, quindi speriamo che quando arriverà un nuovo governo, calibreranno questa norma con una legge più sensata.
Ritengo che gli operatori con licenza abbiano la responsabilità di prendersi cura dei giocatori e di commercializzare i giochi in modo responsabile. Guardiamo al Regno Unito come un esempio. Standard più severi, come quelli suggeriti dalla Gambling Commission ci permettono di migliorare e operare nel modo più giusto.

I giocatori continueranno a giocare. Basta guardare il divieto di alcol negli Stati Uniti dove le persone hanno continuato a bere trovando modi alternativi per farlo. È la stessa cosa con i giochi d’azzardo. L’Italia è un mercato fiorente, gli italiani continueranno a giocare d’azzardo. Avranno solo più difficoltà a trovare i siti giusti.

In Italia, siamo l’unico operatore a prendere posizione contro questa decisione del governo – ha continuato Lindahl.

Gli affiliati potrebbero decidere di uscire dal mercato it o tornale all’illegalità perché rischiano di essere pesantemente multati. Il Governo crede che il divieto alla pubblicità sarà seguito come esempio dagli altri Paesi Ue. Ritengo che sia una legge folle che va contro la raccomandazione dell’Unione europea. L’Italia da un lato rilascia le licenze agli operatori e dall’altro li vieta a promuovere la loro attività. Come si può promuovere un’attività senza marketing?

Il tutto a rischio dei giocatori vulnerabili che potrebbero finire su siti illegali che non si interessano alla loro tutela”.

 

PressGiochi

banner

PASSWORD RESET

Inserisci codice di sicurezza * Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.


LOG IN