23 ottobre 2019
ore 13:24
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Il Consiglio dei Ministri dà il via al Decreto dignità

Il Consiglio dei ministri che si è riunito ieri sera 2 luglio 2018, a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente Giuseppe Conte ha dato il via libero al famigerato Decreto dignità che reca, nei propositi, misure urgenti per la dignità dei lavoratori e delle imprese. Tra gli interventi del primo, criticatissimo per i possibili danni che arrecherà al mondo del lavoro, Decreto del Ministro del Lavoro Luigi Di Maio, il divieto alla pubblicità di giochi o scommesse con vincite in denaro per contrastare il grave fenomeno della ludopatia. ..
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Il Consiglio dei Ministri dà il via al Decreto dignità

Il Consiglio dei ministri che si è riunito ieri sera 2 luglio 2018, a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente Giuseppe Conte che ha dato il via libero al famigerato Decreto dignità che reca, nei propositi, misure urgenti per la dignità dei lavoratori e delle imprese.

Tra gli interventi del primo, criticatissimo per i possibili danni che arrecherà al mondo del lavoro, Decreto del Ministro del Lavoro Luigi Di Maio, il divieto alla pubblicità di giochi o scommesse con vincite in denaro per contrastare il grave fenomeno della ludopatia.

 

 

Leggi tutti i contenuti del provvedimento in materia di giochi

 

“Avevamo promesso la lotta al gioco d’azzardo e l’abbiamo fatto” ha esordito Di Maio dopo la conclusione del Consiglio dei Ministri. “Abbiamo vietato la pubblicità del gioco d’azzardo. Per i contratti in essere abbiamo dato un po’ di tempo per risolverli, ma dopo di ché, dal giorno in cui entra in vigore il decreto che ora dovrà esser firmato dal presidente della Repubblica la pubblicità del gioco d’azzardo è vietata. Diventeremo uno dei paesi avveniristici in Europa, credo che siamo il primo paese in Europa a vietare la pubblicità del gioco”.

Di Maio spera che “finalmente tanti personaggi famosi non si prestino più a fare pubblicità, perché quando vedo il mio idolo che gioca sono portato a farlo. Sono emergenze sociali che andavano affrontate prima possibile”.  “Ci hanno chiesto di aiutare i nostri padri a liberarsi dai giochi e dalle scommesse – dice – e abbiamo tolto la pubblicità“.

 

PressGiochi

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