29 Settembre 2020 - 18:06

Il “Caso” del Bingo di Novara. L’Avv. Cota: “I limiti orari nell’ordinanza dovrebbero colpire anche G&V e lotterie istantanee”

Lo studio legale di cui fanno parte Roberto Cota e Andrea Zonca, interviene ancora spiegando le motivazioni per cui la sala Bingo di Novara, colpita sui limiti orari dalla Giunta

23 Giugno 2016

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Lo studio legale di cui fanno parte Roberto Cota e Andrea Zonca, interviene ancora spiegando le motivazioni per cui la sala Bingo di Novara, colpita sui limiti orari dalla Giunta uscente di Novara ha fatto ricorso al Tar assistita dai due avvocati.

“Riteniamo che questa ordinanza vada impugnata – ha dichiarato Cota – per una serie di ragioni. La prima è che un provvedimento di questo genere, che invoca l’obiettivo di stroncare la ludopatia, deve essere accompagnato da un’istruttoria scientifica, che accerti la correlazione tra le slot e la ludopatia. E questo manca. In secondo luogo il problema del gioco patologico non è ascrivibile soltanto alla categoria di giochi che qui viene colpita, ma qualsiasi gioco che possa dare vincite immediata rientra in questa specie. Come mai allora nell’ordinanza non sono inclusi anche gli orari per il ‘gratta e vinci’ o tutte le lotterie a estrazione continua? Va anche aggiunto che in questo caso vengono colpite strutture specializzate e legali. Non solo, ma la struttura che noi patrociniamo è fondamentalmente una sala bingo, cioè ospita un gioco per famiglie, è in regola, e con la restrizione degli orari si vede limitare l’attività”.

L’avvocato riflette anche sulla questione territoriale e altri “vizi” procedurali.

“Basta superare il territorio comunale e c’è la libertà d’orario, per cui chi vuole giocare può farlo in qualsiasi momento. Un provvedimento di questo genere – conclude Cota – deve essere ratificato dal Consiglio comunale, non può semplicemente essere un atto di giunta, e questo non è avvenuto”.

 

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