18 Febbraio 2026 - 19:30

ICE Barcelona 2026: tre giorni, mille incontri e… scarpe più comode – fotogallery

Si è conclusa la settimana di ICE e tre cose abbiamo chiare in mente: tre giorni sono troppo pochi, ICE è troppo grande, e — francamente — servono delle scarpe

23 Gennaio 2026

Si è conclusa la settimana di ICE e tre cose abbiamo chiare in mente:

  • tre giorni sono troppo pochi,
  • ICE è troppo grande,
  • e — francamente — servono delle scarpe migliori (meglio ancora un monopattino per attraversare i padiglioni senza fermarsi).

Nonostante abbiamo lavorato intensamente per tre giorni, percorso e ripercorso ogni corridoio di Fira Barcelona Gran Via, incontrato decine di professionisti, scoperto nuovi prodotti, nuove aziende e nuove persone, distribuito tante copie di PressGiochi MAG… siamo consapevoli di non aver colto appieno tutto ciò che ICE mette a disposizione tra esposizioni, conferenze e networking.

Pur godendo del dono dell’ubiquità (un Giratempo preso all’ultima edizione londinese) che ha permesso ai nostri giornalisti di essere un po’ qua e un po’ là, ICE Barcelona 2026 ha superato ogni previsione di scala, rilevanza e interazione commerciale: spazi espositivi riempiti da operatori globali, fornitori tecnologici, regolatori e innovatori, in un contesto che ha consolidato la città catalana come hub mondiale dell’industria del gaming.

La fiera ha integrato ancora una volta ICE con l’evento parallelo iGB Affiliate, con oltre 143.000 metri quadrati di esposizione, più di 750 espositori e 65.000 professionisti attesi, confermandosi hub mondiale del gaming, dove innovazione, regolazione e strategie di mercato si incontrano e dialogano costantemente. Il tema del gioco sostenibile e responsabile è stato ancora una volta protagonista, così come l’adozione di intelligenza artificiale e big data, e la centralità della compliance normativa, temi discussi sia nei panel ufficiali che nei workshop specializzati su cybersecurity, prevenzione frodi e espansione internazionale.

Fin dal primo giorno abbiamo trovato conferma di queste tendenze nelle nostre interviste esclusive pubblicate su PressGiochi.

Tra i protagonisti, Ewa Bakun di Clarion/World Gaming ha approfondito il ruolo dell’intelligenza artificiale e delle nuove tecnologie per il gioco responsabile e l’ottimizzazione dell’esperienza degli utenti; Danilo Festa di Nazionale Elettronica ha presentato Nashira, il nuovo multigame verticale per AWP, evidenziando come innovazione e internazionalizzazione possano convivere anche in un mercato stabile; Chiara Terrabusi di Fastbet ha illustrato l’integrazione delle piattaforme di pagamento e la roadmap omnicanale, con particolare attenzione a sicurezza, trasparenza e tracciabilità; Cristaltec ha mostrato i nuovi cabinet AWP e VLT con forte coerenza tra esperienza fisica e digitale; ELK Studios si è hub creativo attraverso il suo portfolio internazionale di slot game; Mattia Nicelli e Riccardo Sozzi di Aircash e Romagna Giochi hanno approfondito omnicanalità, innovazione digitale e strategie per superare le sfide normative ed economiche; Davide Diodato di HBG Online Gaming ha raccontato la costruzione del nuovo brand online, con focus su tecnologia, AI e integrazione tra online e retail; abbiamo parlato con Massimiliano Vandelli di Octavian Digital su strategia e mercati chiave, infine, Niccolò Bighetti ha condiviso visioni e strategie legate allo sviluppo tecnologico delle piattaforme digitali e alla customer experience. Tante altre interviste sono pronte per la pubblicazione…

Queste interviste hanno toccato tutti i temi centrali di ICE, restituendo un quadro coerente delle sfide e delle opportunità dell’industria globale del gaming.

Ma ICE non è stata solo tecnologia e interviste: la conferenza Sport Leaders ha messo in dialogo dirigenti e decision maker per analizzare il futuro delle scommesse sportive, mentre workshop specializzati su cybersecurity e l’espansione globale hanno ribadito quanto sia importante un approccio responsabile e lungimirante davanti alle sfide del mercato. Numerose sessioni hanno inoltre affrontato la regolazione, sottolineando quanto un quadro normativo robusto sia centrale per sostenere la crescita e tutelare i consumatori.

Tra i momenti più dinamici della fiera anche la crescita delle startup tecnologiche: l’iniziativa Pitch ICE ha visto una partecipazione record, con candidature aumentate del 200% rispetto all’anno scorso e 12 progetti selezionati per presentarsi davanti a una giuria internazionale di investitori e leader del settore.

ICE Barcelona non si limita a essere una vetrina di prodotti e servizi: è soprattutto un crocevia di idee, dove si disegna il futuro dell’industria e ogni incontro può trasformarsi in una partnership o in uno spunto strategico per il prossimo anno.

Al termine di tre giorni intensi, con padiglioni che sembravano non avere fine, ICE chiude con un bilancio decisamente positivo — e con un appuntamento già fissato: dal 20 al 22 gennaio 2027 Barcellona tornerà ad ospitare il più importante evento globale del gaming, portando con sé nuove sfide, tecnologie e storie da raccontare.

Tra le novità più significative di ICE 2026 c’è stata anche l’annuncio del rebrand di Clarion Gaming in World Gaming, un passaggio che va ben oltre un semplice restyling visivo. Come ha spiegato Alex Pratt, Managing Director di World Gaming, il nuovo nome riflette il modo in cui l’organizzazione opera oggi e la responsabilità assunta nell’ecosistema globale del gaming, in un momento in cui il mercato si espande, si frammenta e affronta crescenti controlli. L’obiettivo del rebrand è creare un ecosistema connesso che unisca business intelligence, news, networking, eventi dal vivo e interazione continua durante tutto l’anno, fornendo ai clienti una visione chiara e coerente di tutti i servizi offerti. Pratt ha sottolineato come “non si tratta solo di mettere un nuovo logo: significa incarnare valori e responsabilità in ogni azione e servizio, trasformando la nuova identità in un impegno concreto verso l’industria globale”.

 

Cristina Doganini – PressGiochi

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Fonte immagine: @JME @ClarionGaming